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Fracchia la belva umana.txt

2020.08.27 13:49 PieroFassino Fracchia la belva umana.txt

Ahh! VOCI NON UDIBILI Chi è? Ahh! Op! Op! Op! Op! Op! Signora bilancia sia umana! Luuh! Cristo! Luuh! Che fa? Si nasconde perché oggi è il ? - No mi ha sbattuto la porta sul naso. - Ecco il conto. - Sono . lire. Controlli. - No si figuri! Aspetti. Adesso non ho neanche i soldi per il cappuccino. - Arrivederci. - Davvero non vuole controllare? - Signora! Quando c'è la fiducia... Due diviso sei... Riporto quattro. - Allora controlla! - Chi? Centottantamila diviso... - Signor Fracchia buongiorno. - Buongiorno. - E' gentile! I trafficanti di oppio di Bangkok si arrendono! - Ti ho ammazzato! - Insomma. Ci vediamo domani. Gigetto vieni dentro! Aspetti. Il biglietto. Tie'! - Signorina Corvino! - E' lei! - Sa che giorno è oggi? - Secondo l'oroscopo è una giornata di merda! - E' venerdì. - Ha promesso di venire al cinema. - Vede? Gli oroscopi non sbagliano! Le avevo detto di dimagrire almeno dieci chili! - Sono dimagrito. - Dovevo dire "settanta"! - Come? - Lasciamo perdere. - Andiamo all'Ariston? - Io scelgo il film e poi mi porta a cena. - Sì. Il ristorante Io scelgo io! - Che c'è? - Lei di che segno è? - Io? - Sono Topo. - Lo sospettavo. Eccolo! - Ciao. - Ciao. E' stato lui? Mi tocca "andare sotto" di nuovo. E' lui. Altoparlante "II signor Fracchia dal dottorOrimbelli." Orimbelli? Preferisco andare sotto. Avanti. - Scusi. - Che cosa desidera? - Io niente. Mi ha chiamato il dottor Orimbelli il signordirettore. - Lei sa che cosa vuole? - Sì aspetti. - Vuole degradarla. Passerà alla confezione cioccolatini. - Bene! Certo! La sbattono a incartare cioccolatini e lei dice "bene"! - Io ho detto "benino". - Di questo passo finirà a pulire i cessi! Io ho la mia dignità! Adesso voglio impegnarmi per... Dica al suo capoufficio che manderò lui a pulire i cessi! Mi annunci voglio parlargli! Dottore c'è Fracchia. - Gli dirò... (interfono) Faccia passare! - Non può ricevermi vero? Ha detto di farla entrare. - Mi è sembrato di sentire che non può ricevermi. - Vada! Devo entrare non c'è speranza. Non sente. Busso di nuovo. - Che cosa fa? - Ho bussato. La smetta buffone! Entri! Ah! Oh! - Chi si lamenta? - E' permesso? - Avanti. - Avanti? - Che cosa vuole? - Sì. - Come "sì"? - Si accomodi prego. - Sulla poltrona? Sì. - E' meglio qui. - Sulla poltrona. E' comodo? Sì molto. Allora. Che cosa fa? Si alzi perfavore! - Sono a mio agio. - Si sieda sulla poltrona! - Se ci tiene. - Si sieda! - Va bene. Scusi. - Ricapitoliamo. - Aspetti. - Che cosa fa? - Gli do una strizzata. - Si sieda! - Sono poltrone insidiose. - Di che reparto è? - Da militare? - Come dipendente. - Siamo nelle mani del destino! - Com'è inserito nell'organigramma dell'azienda? - Come? - Sa cos'è un organigramma? - Nel... - Che dice? L'organigramma... - Ha tutte... - Le branchie? - No! Quelli che... - L'organigramma ha le pinne? - No! Ha una cosa così. - Ha la cresta? - Sono nel marasma più completo. - Non può aiutarmi? - Io? Non ricorda niente del mio passato? - Lei deve ricordare qualcosa! - Io ricordo solo un prato verde. - Un prato verde? - Improvvisamente lì... - Dove? - Asinistra. - Poi? - E' venuto un cigno. - Un cigno? Aveva un organigramma. - Ma che dice! - Sono confuso. Non ricordo. - Lei non sa chi è né che lavoro fa. - No. - Che cosa sa? - Gioco a ping-pong nelle ore di ufficio. - Quando lavora? - Mai! - Davvero? - Si informi Io sanno tutti. Non devo informarmi se Io dice lei. Sono un cialtrone non lavoro mai. Mi sono fatto la spia da solo! Basta! L'ho convocata qui perdegradarla. Glielo dico brutalmente. Lei laverà i gabinetti! Com'è buono lei! Abbiamo fatto tardi. Guida come una lumaca! - C'era traffico. - Sediamoci qui. - Sì. - Che fa? - Hanno ridotto il numero dei posti. Qui c'era una poltrona. Ahh! Ah! - Ah! - Oh! Ah! E'formidabile! Gagliardo! E' vero Fracchia? Sì è molto bello! - Questi film mi "fanno morire". - Anche a me. - La violenza mi eccita! - Anche a me. Non posso distogliere gli occhi dallo schermo. Come fanno a tirare fuori tutti quegli intestini? Diffidi. A questo punto si vede bene che è tutta roba di plastica. - Tiene gli occhi chiusi? - E'finito. Li tenevo a fessura per la messa a fuoco. - Sa che le dico? Lei non è un uomo. - No? E' una "merdaccia"! Si alzi. Com'è umana lei! Vuole che Io riveda? Per me è un godimento! Se vuole Io rivedo tutto. - Commissario non ci sono dubbi. E' la Belva. - Ero sicuro. Questa volta ho visto molto chiaro. Questi di chi sono? Le apro la portiera signorina. Prego. Non vada piano. Ho fame! Io non uso l'auto molto spesso. Chiuda! SCRICCHIOLIO DI OSSA Ahh! - Che c'è? Io ho fame! - La mano! - Ho fame. - Ahi! - Uh! Uh! - Ahi! - Uh! Uh! - Qui Auricchio. Mandate due auto a Largo Ponchielli. (radio) Attenda. - Dicono sempre di attendere! (radio) Ha chiesto due auto? - Sì. Belgio in due minuti e Bari in quattro. - Ha detto Bari ? Chi parla? (radio) Radiotaxi. Dica. PERNACCHIA Alla gente place andare al mare./i - Va bene qui? - Tu e la "culona" avete parcheggiato male! - Come si permette! - Non reagisca. - L'ha chiamata "culona". In questo locale trattano male tutti i clienti. Questo è il divertimento. - Buonasera signore. - Vaffanculo! - Ha sentito? Se Invece del vitello/i ti danno il mulo... ... tu mangia staizitto/i e vaffanculo!/i Chi è questo stronzo? - Grazie. Permette? (in dialetto romano) Non ti tocco! - Vorrei un tavolo per due. - Un tavolo a questo "merdone". - Ti servo io. Reggi la "pippa". - Salve. Che spiritosi! - Mettete il culo qui. - Grazie. - Che fa? - Non rompere il cazzo! - E' divertente! - Non li sopporto! - Calmati! - Gli spacco una bottiglia in testa! Andiamo! Caro Fracchia questo locale è fatto così. Si diverta! Faccia come me. - Signora! - Mascalzone! Ogni azione deve essere sincronizzata. Andiamo. La prima azione è una stronzata. - Sincronizziamo gli orologi. - Sono le . - . - . Facciamo a occhio è meglio. Andiamo. - Che divertimento! - Perchè ridi cornacchia? - Guardi. - Signorina siamo fatti uno per l'altra. Lalalà!/i - Scusi. Adesso è entrato un uomo... Benvenuti a questl frocioni/i belli grossi e capoccioni. Tu che sei un po' '/i'frì frì"/i che hal da dire?/i Continui a suonare. Non s/iono frocione né frì frì./i S/iono c/iommissario/i e ti faccio un culo così./i - Scusi. - Continua a cantare. Voi fate uscire i clienti con calma. Continua. Tu sei 'recchione.../i Per secondo hanno "salti in culo alla mignotta"... ..."piselloni alla mandrilla" e i fagioli. - "Fagioli alla scoreggiona"? - Sì. - E' la loro specialità. - Polizia. Dovrebbe uscire. - Sì. - Vuole i fagioli? - Sì. - I piselloni alla mandrilla? - Sì. Chiamo il cameriere e gli dico una cosa brutta. Cameriere! - Senta stronzone... - Dice a me? - Sì. - Fagioli alla scoreggiona per il "cesso". - Sì dottore. - Non mi diverto più. - Perchè? - Il locale non è più all'altezza. De Simone si vede che sei un poliziotto. Guarda come sei vestito! Non fare Io stronzo. - Avevo pochi amici. - Lo credo. - Ero triste quando ero piccolo. Controllatelo. Ricordate che la Belva Umana è più veloce di un cobra. Però noi Io freghiamo. - Vuole vedere una mia foto da piccolo? - Va bene. - Grazie. SPARI II locale è ancora all'altezza. - Ecco la Belva Umana! - Sono io. - E' per il risparmio energetico? - Sì! - Perché adesso non ordini i fagioli alla scoreggiona? - Non ho più fame. Cara Belva Umana perte saranno volatili perdiabetici. - E' un quiz? - Saranno cazzi amari! - Bene. - Ricominciamo tutto daccapo. - Sì. - Come ti chiami? - Il mio nome è Giandomenico. Il cognome è... - Fracchia! - Ho indovinato? - Bravo! - Questi chi sono? Frank Gruber? Abdul Kadullah? E questo chi cazzo è? - L'ultimo ha un nome familiare. - Mi prendi in giro? - No. - Non voglio maltrattarti. - Lo so. Ah! - Ti sto maltrattando? - E' per la giacca nuova. - Dimmi il tuo vero nome! - Scelga uno di quelli a suo gusto. Devo scegliere io! - Aspetta. - Sì. - Non muoverti! - No. - Commissario... - Togliti! Sei sempre in mezzo! - L'altra volta... - Fai dei segnali strani. - Che c'è? - Io... - Silenzio! Eccole. Quante volte devo ripeterlo? E' un povero deficiente! - Lo proteggi perché sei la sua amante. - Non mi farei mai toccare... ...da quell'invertebrato! - La Belva è un invertebrato? Magari fosse la Belva Umana! E' una merdaccia! - Riconosci queste? - Non vedo bene. Non saprei. - Mi dia un suggerimento. - Basta! - Sono Anne e Babette Brown le tue amanti! - Molto lieto. - Qui le riconosci? - E' la foto di una contorsionista? Le hai fatte a pezzi e messe in due valigie per sviare le indagini! Le dispiace chiudere le valigie? Mi fanno impressione. Allora questo chi è? Questo è... E' Fracchia a una festa di Carnevale. Toglietelo di mezzo! Gli fanno impressione! Questi non ti fanno impressione? Rapina di Dusseldorf otto morti. Banca Nazionale del Lavoro morti. E tutte queste rapine? Hai rubato anche due autobotti di acqua santa a Lourdes! Due autobotti? Metto in ordine. Lei è disordinato. - Madonna! - Credevo che giocasse. Credetemi commettete un errore. E' il più cretino dei miei colleghi. Telefonate in fabbrica. Verranno in a riconoscerlo. Tu sei la Belva Umana. Ma se io mi incazzo divento brutto! - E' sulla buona strada. - Ti spezzo la carotide maledetto! - La cravatta no! - Toglietemelo dalle mani! - Commissario! - Permette un attimo? - Continua. - Toglietemelo dalle mani! La Corvino è sincera. - Forse lui non c'entra. Io farei un confronto. - Non dire cazzate! Lui è la Belva Umana! Lui non è la Belva Umana è Giandomenico Fracchia. De Simone la mia idea del confronto era giusta. Chiunque avrebbe sbagliato. La sua somiglianza con la Belva è incredibile! - Siete uguali come due gocce d'acqua. - Sì uguali! - Fracchia voglio andare a dormire! - Arrivederci. - Buonanotte. Fracchia! Per ragioni legali ho dovuto perquisire la sua auto. - Ha fatto bene. - Commissario. Perché fa quella faccia? Le avevano detto che hanno dato un'occhiata! - L'hanno guardata bene! - Guai a toccare l'auto di voi italiani! Manca anche il bollo. Signorina ha visto che bella luna questa sera? - Sembra finta. - Che bella frase! Fracchia lei è un poeta! Andiamo in quel posticino con le candele. Ha combinato abbastanza guai. Mi porti a casa. - Questa sera non può succedere più niente. - Con lei non si sa mai. E' tutto chiarito con la polizia. SIRENE - Fermo! - Siamo della Digos. - Sei fottuto Belva! Rispondi a tono. Noi conosciamo molti modi perfarti parlare. - Sì dirò tutto. - Bene. Come ti chiami? - Io... Non vuoi parlare? Che mi dici delle gemelle Anne e Babette Brown? Sei ostinato! Parlami della strage dell'aeroporto di Dusseldorf. Perché non parli? Posso continuare così fino a domani mattina. Lei sì ma io non credo. Ricominciamo. Come ti chiami? Come ti chiami? Rispondi! Telefonate al commissario Auricchio alla Questura ai colleghi... ...ma telefonate subito così andiamo a dormire! Prego. Signor Fracchia poteva dire subito la verità. Lui... scusi ma... - Buonanotte. La sua auto è giù. - Grazie. - Le abbiamo dato un'occhiata. - Un'altra? Stia attento Fracchia! Che cosa fa? Vada dritto Fracchia. Attenzione! Un po' più a destra. Un po' più a destra! Adesso giri. Freni! Oddio! Quella è la mia auto! Era la mia auto! Abbiamo concluso trionfalmente questa bella serata! Grazie! - Aspetti! - Lasci perdere. Non si avvicini! - Guardi come ha ridotto l'auto! - Aveva detto che non ci teneva. Stia zitto! E' l'ultima volta che esco con lei! - Signorina! - Che c'è? - Alla fine della serata... ...speravo che mi avrebbe invitato a bere qualcosa. - No. Vorrei vedere i suoi album di fotografie. - Chissà come era carina da piccola! - No. - Sì. - Io le piaccio vero? - No! No! No! Che cosa desiderate? A cosa devo il piacere? Le riconosci queste? Sono le gemelle Anne e Babette Brown famose spogliarelliste. Le ho fatte a pezzi e le ho messe nelle valigie persviare le indagini. - Questo sono io durante la rapina a Dusseldorf. - Sta confessando! Ho ucciso due vecchie e un bambino di anni. Questa è la rapina alla banca di Empoli. Questa è una troia maltese di origine napoletana. - Questa è mia moglie! - Come? Sua moglie? E' una santa donna. Sono sicuro che è una buona moglie. Non è quella... Si vede subito. - Ha confessato tutto! - C'è un errore di persona. - Rilasciatelo e mandatelo fuori. - Fuori no! Ci sono ancora la Guardia di Finanza i vigili i pompieri i rigattieri. - Ha ragione. - Con le nostre pattuglie in giro sarà arrestato. - Che cosa facciamo? - Mettiamolo in prigione. - Come? - Fino alla cattura della Belva. - Ma guarda come è ridotto! Non può stare in prigione tanto tempo. Dobbiamo trovare un'idea valida. De Simone non infastidirmi! Trovate una buona idea. - De Simone che c'è? - Possiamo dargli un lasciapassare. Ha detto la stronzata del giorno! - Idea! Diamogli un lasciapassare. - Bravo! - Mi è venuta così. "Si dichiara che il possessore del presente lasciapassare..." "...non ha niente a che vedere con il pericoloso bandito..." "...ricercato in tutto il mondo e soprannominato Belva Umana." Comandante CC DIGOS Polizia timbro e firma. Caro Fracchia mi guardi bene negli occhi. Non deve mai separarsi da questo foglio... ...altrimenti per lei sono guai. - Signor Fracchia ha dimenticato questo. - Che cos'è? - Il lasciapassare. - Grazie. Buonasera. Mi saluti sua moglie. Niente. Scusi. - Dov'è la mia auto? - Dietro di lei. - Grazie. - Prego. Molto gentile. Buonasera. Abbiate pietà! C'è nessuno? I Carabinieri la Polizia la Digos il lasciapassare la galera! Che razza di serata! Proprio a me doveva capitare questo stronzo di Belva Umana! Percolpa sua ci vado di mezzo io. - Se mi capita tra le mani gli faccio... - Un culo così? - No gli strappo le orecchie! - Non esagerare. - Sono già a casa? Buongiorno. - Molto lieto. - Siediti verme! Devo sedermi qui? Ecco. Sono tranquillo. - Ho detto "siediti"! - Lei mi ha fatto cenno di... - Siediti là! - Qui? Questo tavolino è molto... ...pregiato. - Dammi il lasciapassare. - Come? Ecco... Ecco il suo lasciapassare. Veramente non dovrei darglielo altrimenti finisco nei guai. C'è tutto. I timbri e la firma di Polizia Carabinieri... - Alzati. - Va bene. Girati. Molto interessante! C'è una novità. Da oggi io abito qui. Bene. Sono contento. Divideremo questo a seconda delle esigenze. - Certo. Secondo le sue e le... Le mie. Le sue. D'accordo. - Oggi serve a me. Dammi la tua "filippa"! - Come? - Il vestito imbecille! - Sì. Le vanno bene le scarpe i pantaloni la giacca? - Cos'è questo odore? - Scusi signor dottore. Signor dottor Belva ho la sensazione di essermi cagato addosso. - E' cacao. - E' il cioccolato della catena di montaggio della fabbrica. - L'ha buttata dalla finestra? - Prendine un'altra senza cacao. - Le porto la giacca della domenica. - Porta quello che vuoi! Signor Belva per la giacca che ha buttato... Non c'è speranza. Ricorda che sono allergico al cacao. Sono io. Hai trovato gli "apostoli" per la "rapa"? Sai che voglio il meglio. Okay. Mandali dove ti ho detto. Ho trovato la giacca! E' senza cacao. - Tu merdaccia! Anche lei! Mi chiami "stronzo" per cambiare. Finché sono fuori tu non esisti per nessuno. Se parli zac! E' chiaro? Chiuditi in casa. - Non rispondere a "l'orecchione". - L'ingegner Martini? - Lo sa anche lei? - Parlo del telefono scemo! Accompagnami alla porta. - Stia tranquillo. - Ricorda non ci sei per nessuno. Altrimenti... Buongiorno signor Fracchia. In terrazzo. - Che fa signor Fracchia? - Togliti di mezzo! - Vecchia mascalzona! Ha rotto il fucile! SUONO DELLO SCACCIAPENSIERI (in dialetto siciliano) Chi è? - Figlio mio! - Mammina! - Ti voglio baciare le mani! - Mamma smettila! Non baciarmi sulla bocca! - Voglio baciarti! Figlio benedetto! Sei venuto per il compleanno della tua mamma! Stavo preparando le melanzane e pensavo a te! Guarda quante feste ti fa il cane. Ti riconosce sempre. Anche se passassero mille anni lui si ricorderebbe di te. Adesso vai via perchè c'è mio figlio. E' venuto per me! - Ti voglio baciare tutto! - No! - Fatti baciare! - La bocca no! - Voglio baciare la cravatta la giacca. - La mano! - Mamma lascia stare. - Hai il collo sporco. - Lo lavo? - No. - Ti lavo le orecchie? - No. - Lavo la camicia? Stiro i calzoni? - No. - Lucido le scarpe? - Basta! RONZIO Bello figlio mio! Ti pulisco le scarpe. Ti dico quello che preparerò domani per la festa della tua mamma! Ti faccio i "carduzzi" affogati gli "scarrabozzi" con menta... ...i "fuculuzzi" con le sarde e perfinire il dolce al cioccolato. - No! - Ti faccio i "pastrocchi" al cioccolato! - No ti prego! Ti è venuta la tosse? Vuoi che prepari un altro tipo di dolce con la cioccolata? - No. - Che c'è? - Mi hai cresciuto a quintali di cioccolata. Aria! Solo a sentire "pastrocchio di cioccolata" mi manca il respiro... ...mi viene la febbre e il viso si riempie di squame. Ti curerò la pelle squamata. Ci metterò l'unguento e ti darò tanti baci. - Vi manda Valerio? - Sì. - Ci manda Valerio? Certo. (insieme) Sput! (insieme) Sput! (insieme) Sput! - Io mi chiamo Tino. Lui è Pera. - Perché "Pera"? Ma quando lavora... - Lui è Neuro. - Perché "Neuro"? Ho capito. - Siete i migliori? - Sì. - Facciamo un giro in auto e vi spiego tutto. La rapa è giovedì alla Banca Nazionale. Obiezioni? Dice che è difficile. Stronzo! Niente è difficile per me. In America mandano sulla sedia elettrica i deficienti come te. La Belva! Tenevi pronti questa volta Io prendiamo. Fermo polizia! Fermo! - Prendo il lasciapassare. - Piano. - Sono Fracchia commissario. Con calma. Il lasciapassare commissario. - Tenga. - Io credevo che... Giù le armi! E' Fracchia. Mannaggia la miseria! Questa del lasciapassare è stata proprio una buona idea. Così non ci sbagliamo più. Lei che cosa fa qui? - Facevo una passeggiata. - Oggi non lavora? Faccio il turno di mezzogiorno. - Di mezzogiorno? - Sì. Devo andare. Non voglio prendere una multa. Sono molto severi in ditta. Arrivederci. Fracchia! Venga Fracchia. L'accompagniamo noi. C'è molto traffico. - Prego. - E' la Centrale. - Sono Auricchio. - Prendi l'asciugamano. - La chiave. (radio) Commissario viene qui? - No accompagniamo... Sbrigati! (radio) C'è stato uno "strappo". La spina la corrente. Attacco la spina. Buongiorno signor Belva Umana. Si segga sulla sua poltrona preferita... ...pervedere i massacratori della polizia in Tv. Si accomodi. Si accomodi signor Belva Umana. - De Simone! Io da dove esco? - Scusi. Arrivo. - Vuole uscire di qua? - No esco dal tubo di scappamento! Disgraziati! Inetti! Imbecilli! Caro Fracchia è arrivato. Poi dicono che la polizia italiana non funziona. Noi proteggiamo gli onesti cittadini e i lavoratori come lei. - Arrivederci. - Chiamano dalla Centrale. E' urgente! - Vengo. Ecco Fracchia! Vi dirò quando dovete buttare il cacao. Fracchia! Fracchia è sordo? Oggi è più rimbambito del solito. Venga ho bisogno di lei. Fermi! E' con Orimbelli. Qui è il commissario Auricchio. VOCE DISTORTA DALLA RADIO Allora? Cosa facciamo? (radio) Balliamo.../i ... da tanto tempo non lo facclamo./i Non fare Io stronzo. Di che commissariato sei? (radio) Parliam/io. C'è la musica.../i Sei uno stronzone. E sei anche "recchione"! MUSICA DALLA RADIO Non guardarmi con quella faccia! Questo mi invita a ballare! Parlagli tu. (radio) Pronto. Commissariato di polizia. (radio) Qui Centrale. Chi chiama? - Ha funzionato! Perché a te funziona sempre tutto e a me no? Stai calmo. Sono Auricchio. Sei grande.../i ... quand/io dlci che tu ami.../i - Signorina mi porti la posta. - Sì. - Fracchia lei aspetti qui. Cacao! FRACCHIATOSSISCE Dove va la Belva Umana? Sempre più fifone caro Fracchia. Adesso non ha neanche il coraggio di affrontarlo. Altro che Belva Umana lei è una merdaccia! Che paura! Mi ha fatto tremare la sottana. Vada dal direttore e non Io faccia arrabbiare! Si accomodi Fracchia. Tutti sappiamo che lei è un mediocre. Lei è la quintessenza della mediocrità. Se sbaglio mi corregga. Lei tace quindi acconsente. Lei è un mediocre. Dobbiamo pubblicizzare un prodotto al cioccolato... ...chiamato il "Sempliciotto" che soddisfi il consumatore medio. Poiché lei è un mediocre... ...li assaggerà tutti e ci dirà quale le piace di più. - No. - Io odio la cioccolata. - Lei non è a un party! Non può rifiutare. Assaggi! - Non insista. - Le ordino di assaggiare! Apra la bocca! Direttore! Santo Dio! Che è successo? Chi è stato? Fracchia è impazzito? Eccolo! Pronti. Ora! No! Porca miseria! Si è spezzato il filo. Vado a togliere la corrente. Un attimo. Eccomi qua. Adesso unisco i fili. Non c'è nessun pericolo ho tolto la corrente. - Arrivederla signor Belva. - Torna dentro! - Hai la faccia da deficiente. - Abbiamo la stessa faccia. - No solo io ho la faccia da deficiente. - Stronzo! - Oggi tu usi quello. - Sì. - Devi sostituirmi. - Lo ha già detto. Mia madre non deve vedermi il giorno del suo compleanno con questa faccia. - Ha i brufoli. - Non illuderti fra due ore sarò guarito. - Speriamo. - Se sgarri zac! - Vedo che cominci a capire. - Sì. - Vai da lei. - Sì. - Fai quello che ti chiede. - Sì. - Accontentala in tutto. - Certo. - Comprale dei fiori. - Sì. - Zagare di Sicilia. - Va bene. - Ricorda! - Zagare di Sicilia. - Zagare di Sicilia. - Vai! - Sì. Arrivederla. Ciao. IL BAMBINO PIANGE - Perché piangi? - Cattivo! - Chiamo tuo padre. Il bambi... Così impari a fare il prepotente con i bambini. - Prendi! - Ahia! - Così impari a maltrattare le signore. Chi maltratta le signore? Buongiorno signora. Tanti auguri a me! Tanti auguri a mamma. Tanti auguri a me! - E' permesso? C'è qualcuno? - Figlio! - Chi è? Voglio darti un altro bacio! Un altro bacio! Non scappare! SCHIOCCO Figlio mio voglio darti un altro bacio! - No! - Vieni qui. - Le zagare! - Hai portato le zagare! - Chi è questa vecchia? - Che belle! IL CANE ABBAIA Come sono belle nel vaso! - Ahia! - Non fare male al cane... ...perchè è ancora un cucciolo. Sciò! A cuccia! Fammi coccolare mio figlio. Bello figlio mio! Che fai? - Dov'è andata la pantera? - Quale pantera? - E' uscita! - Non piangere! Oggi sei buono. Ti sei fatto fare tutto! Hai mangiato tutto e adesso vuoi anche il pastrocchio di cioccolata. - Per la gioia della mamma tutto Io "tracanna". - Senza panna? - Certo. Bravo! Mangia ancora. Dormi figlio sant/io/i che la mamma sta qui accanto. Ha manglato il/i ''figliuzzo"/i e adesso fa il "ruttuzzo"./i BOATO Hai fatto indigestione? Penso io a liberarti il pancino. - Figlio! - Pietà! - Che temperatura è? - E' caldo caldo. - Caldo caldo? - Sei bravo! Ti fai fare tutto. - Tutto? - Guarda per non farti male ho messo l'olio. Grazie! - Sei pronto? - Sì. - Ahi! - E' entrato? - Tutto. - L'ho messo alto così la pressione è forte. - E' forte! - Apro? - Apri. Non resisto! No chiudi la bocca! Dalle orecchie no! Mamma ti fa passare tutto! - E' calda? - E' tiepida. Ti fa bene. Ahi! Ahi! CAMPANELLO Torno subito. Mi fa davvero bene! Mi fa molto bene. - Una persona ti cerca. - Chi è? - Non Io so. - Mentre parli con lui ti preparo un panno ancora più caldo. - Bene. - Mi raccomando molto più caldo. - Sì figlio! Buongiorno signorina. Come va? Questo è un orologio. Molti mi chiedono perché ho l'orologio. Perché Io ho? Che cazzo ne so? L'ho vinto a un concorso. E' un orologio al quarzo o al QUINZO? Non Io so. - Ehm... - Stai calmo. Parlo io. - Buongiorno capo. - Buongiorno. - Come va? - Bene. Lei? Sput! Com'è umano lei! C'è stato un contrattempo Belva ma non si arrabbi. No si figuri! E' perquella rapa alla banca. - Era per domani! - Domani? - Sì ma la banca sarà chiusa persciopero. Rinunciamo ai "testoni" oppure la rapa si fa oggi. Fermo lì. Lei ha parlato di testoni. Vuole aprire un negozio di parrucchiere? Ridi ridi. Parrucchiere testone. Eh! Eh! Mi perdoni la "indiscrezione". - Scusi un attimo. - Ridi ridi. Eh! Eh! Mah! Ecco. Eh! Eh! Niente. Allora rinunciamo o andiamo? - Rinunciamo! - Rinuncia? - Sì. - Come? - Rinuncio! - Rinuncia. - Facciamo la rapa! Questa volta l'ho fatto caldo caldo. Ti ho preparato il bagno! - Devo darmi la carica. - Come? - Mi do la carica. Guarda quanta! Guarda! - Vuoi fare un tiro? - No. Che cos'è? Io mi faccio un tiro! Rapa arrivo! - Vuoi? - No! Lalalà!/i - Questa "bagnarola" è molto veloce. - A quanto va? - Atanto! - Adesso ti faccio vedere. - Va a più di mille? - Reggiti forte! - Fai vedere che cosa sai fare capo. - Colpisci! - Dove? - Guarda! - Dove? - Uno due e tre! SPARO - Asinistra. - Un momento! SPARO - Sono stato bravo? - Tieni capo. - Come si tiene? - Il nostro capo è un burlone. - Gioca! - Guardalo! - Lui gioca! Lo appoggio qua. Hai visto che rinculo? Accidenti! E' "forte"! Mi metto giù è più sicuro. Mi metto giù. - Vediamo che fa adesso. - E' più sicuro. VOCI NON UDIBILI - Tieni la "sputafuoco". Mettila in cinta. - Dove? - Mettila lì! Suoniamo il clacson tre volte e tu butti questa percreare il panico. Poi contiamo fino a venti e andiamo via. Okay? - Allora io... - Andiamo. - Faccio il clacson fino a trenta... ...vi do questa metto la pistola in cinta e poi... Speriamo! Allora a dopo. Io vado e poi... - Capo hai l'arma? - Sì. SPARO Ahi! Uffa questa fila! - Questa è una rapi... - Vuole fare il furbo? - No. - Si metta in fila. - Solo noi dobbiamo fare la fila? - Non avete capito. Questa è una ra... Scusi. Mi fa passare? Permesso. Dov'è? Dovrebbe essere qui. Eccola! La metto in cinta... ...e si comincia. - .. - Come? - E' la sua cambiale. Paga .. Non è mia è di questo signore. - Gli dica che la cambiale è sua! Allora? Io non... Ce l'ho in cinta! - Ognuno ha i suoi guai. - Che succede? - Non vuole pagare. - Sono venuto... - Per pagare una cambiale. - Ho solo . lire. - Le diamo il resto. Va bene mi dia il resto. Però io ero venuto per... Non mi faccia perdere tempo. Usciere Io accompagni fuori. Ma... Lei mi aveva... - Mi ha fregato il resto. - Vada via! Adesso basta! Non avete capito... ...che questa è una ra... SPARO - Ahia! - Sta male? - No. - Questa è una... - Una banca. - No. Questa è una ra... - Una radio. - Una raucedine. - Una racchetta. - Una ratifica. - Una radiografia. - Un cavallo. - Che dice! - Una radice. - Una raccolta. - Una rasatura. - Una rapa. - Una rapona. - Una rapetta. - Una rapuccia. - Una rapina! E' una rapina! Poteva dirlo subito. Signori è una rapina. Alzate le braccia. - Lei no. - E' vero. - Preparate il denaro. - Scusate. - Ha la valigia da rapina? - No. - Portate una valigia! Che pezzatura vuole? - Faccia lei. - Anche in valuta straniera? - Sì. - Va bene. - Così le basta? - E' anche troppo! Chiudere! TRE COLPI DI CLACSON Scusi devo seminare il panico. - E' entrata nella manica. - Scappiamo! - Oddio! (insieme) Diciotto diciannove... BOATO C'è qualcuno? Sono andati via tutti. Buongiorno. Prendo un taxi poi ci sentiamo. Arrivederci. De Simone prendi sempre l'iniziativa! Non suona. Forse è rotto. Se non suona vuol dire che è rotto. Allora se è rotto bussa. Bussa! CAMPANELLO Perché a te funziona sempre tutto? Ho la pressione alta. Calma! Dovevo dirgli una cosa urgente! Quando ho un piano geniale in mente non c'è mai l'interessato. Fracchia non è in casa. Andiamo via. - Salve. - Scusi commissario. Ero davanti alla televisione. - Scusi il disturbo ma devo dirle una cosa importante. - Prego. Dopo di me. - E' sicuro che siamo soli? - Sì. Shh! RUMORE METALLICO Ahia! - Fa molto male? - No sto sbadigliando. - Fuma? - Non ho mai fumato in vita mia. - Lei ha tutti i pregi. Voglio metterla al corrente di informazioni segretissime. (radio) Noi della polizia abbiamo fra le mani una vera bomba. Abbiamo scoperto la mamma della Belva Umana. Il delinquente assassino è morbosamente attaccato alla mamma. - Rischia la galera per andare a trovarla. - Siete sicuri? - Sì. E' un'ex prostituta palermitana. Anche lei è molto legata al figlio di puttana. La polizia italiana cioè io ho pensato a un piano per catturarlo. - La Belva? - Certo. Dove posso buttare? II tavolo? Sfrutteremo la sua somiglianza con la Belva Umana. Lei va a casa della signora fingendosi il figlio... ...e la convince a ricoverarsi perfare delle analisi. Di sicuro è sifilitica. Ha avuto dei rapporti anche con gli asini arabi! - Quelli hanno delle... - Basta! Perché rifiuta? Lei non rischia nulla. (radio) Facciamo pubblicare la notizia che è stata ricoverata... ...alla clinica "Salus Mea". La Belva non resiste e va a trovarla. Così catturiamo il figlio di puttana. Basta! Io non capisco. Perché rifiuta? Ne trarrà molti vantaggi. Quando avremo tolto di mezzo la Belva... ...lei rimarrà l'unico possessore di quella faccia. Non avrà più problemi con la polizia. La sua vita tornerà serena. Che intende con "togliere di mezzo"? Volete ucciderlo? Io temo rappresaglie se lui resta vivo. Non resta vivo. Se si arrende prende l'ergastolo. Se spara noi Io ammazziamo. Stia tranquillo non si arrende. - Certo non si è mai arreso. - Lo sa anche lei! Dove... Già. Dicono di volere collaborare e poi si fanno gli affari loro! - Però noi abbiamo messo la microspia nell'accendino. - Perfortuna! - Sì. - Va bene. - Finalmente! Così mi piace. Domani viene al commissariato... ...e io l'accompagno dalla vecchia baldracca... ...che si è fatta anche un bue. D'accordo. Zitto! C'è qualcuno in casa. E' il gatto. Aaa! Brrr! - E' un gatto enorme! - Sì è un bestione in amore. - Ho capito è un soriano. I soriani vanno sempre in amore. Aaa! Aspetti vado a "mettere a posto" questo soriano. - Pussa via! - Ma... - Vai via brutto gattaccio! Sei un soriano deficiente. - Shh! Vai sui tetti! - Vai via e stai fermo con la coda! - Io non la controllo. - Stai giù a due zampe! - A quattro. - Io ti castro! - La prego no! Hai capito? Devi andare sui tetti! Vado a controllare di là. Tu resta qui e stai sveglio. Stai naturale. - Fracchia dove va? - Vado sui tetti. - Ci ha già mandato il gatto soriano. - Non mi fido a mandarlo da solo. Ascolti Fracchia. Mi mostri il lasciapassare. - Eccolo. - Comincio a non capire più niente. - Voglio capire... - Aspetti le do il portacenere. Ma... L'ha spenta sul tavolo. E' un tavolo pregiato. Abbia pietà! - Forse... - Le precauzioni non sono mai troppe. - Lo so! Sarà il nervosismo ma prima lei ha stritolato un uovo di marmo. Come? E' vero io compro le uova di marmo per stritolarle. - Ho stritolato quello rosa? - Sì. - Era un regalo di mia zia! Perciò ho pensato che la Belva poteva nascondersi qui. - Invece chissà dove si nasconde. - So io dov'è! Adesso... RUMORE METALLICO E' smemorato. Prima io l'ho preso a calci e ora lei Io prende a testate? Hanno fatto una rapina in banca. E' stato la Belva. - Lo sapevo. - E' stato lui. - Sarà l'ultimo "colpo" della sua vita. (in francese) I giochi sono finiti. - E' francese? - Sì. L'ho imparato a Barletta. Andiamo. - Non perda questo. - Sì. - Arrivederci. De Simone cammina. Fai schifo anche di dietro. Che casino! Che c'è! Mi hanno respinto agli esami? Buongiorno signor Belva Umana. - C'è una novità. - Ascolti. La dica molto adagio. Sono un po' debole. - Hai finito di avere paura. Vado via per sempre. - Mi prende in giro? Dica la verità. Voglio chiederti un ultimo favore. - E' l'ultimo? - Sì. - Glielo faccio con tutto il cuore. - Vai a trovare mia madre. - La mamma no! Mi chieda qualunque cosa un'altra rapa una "umiliazione" stradale... ...ma la sua mamma no! - La mamma sì. - La mamma sì. E' stata ricoverata alla clinica Salus Mea. E' in sala di rianimazione. Ha avuto un incidente. - E' gravissima. - Bene! - Come bene? Volevo dire che così la mamma è innocua. Tu devi solo farle una visita. - Una visita! - Andrai oggi verso le . - D'accordo? - D'accordo alle . Io sarò già Iontano a quell'ora. - Va via? - Aspetta. - Hai il salvacondotto? - Sì. - Dove Io tieni? - Eccolo. Lo tengo in tasca. - Mi raccomando. - Non dubiti dottor Belva Umana. Io non ho mai dubitato. RUMORE DI PORTA E' andato via! Sono libero! Questa sera dovrei andare da sua madre? Tie'! Dalla mamma alle tie'! Tie'! Tie'... - Faccio un po' di respirazione. - Ricorda i fiori. - Le zagare. - Alle . - Sì. Porto le zagare. Come sei buono! Mi hai portato in clinica! Così mentre mamma fa le analisi... ...si può coccolare il figlio! - No mamma. Ferma! - Mi avevi promesso... Ciao. Vengo anche io. - No. Ciao. Che rottura! - Figlio mio fatti baciare! - Mammina... - Fatti baciare! - Mamma! - Figlio bello... - Prendi questo. - Non mi lasciare! - Mammina... Scusa ti manderò un chirurgo plastico. Fracchia. Venga. Venga qua. Le mostro una cosa che non fa neanche I'FBI in America. Ascolti il fischio del coyote. FISCHIA Ecco. Eh? Adesso le faccio ascoltare un fischio inglese. Noi poliziotti italiani abbiamo delle idee che... Scusi. Adesso ascolti il grido del leopardo innamorato... ...brevettato da me. FISCHIA Ecco! La trappola è stata preparata alla perfezione. La puttana siciliana "ci è cascata". - La signora sta bene ed è tranquilla. - Certo. - E' abituata a tutte le misure. - Basta! - Che cos'ha? - Ho paura. Se permette vado via. - Grazie. Lei è un cittadino che ha aiutato la giustizia. - E' vero. Arrivederci. - E' sempre deciso a non avvertire i Carabinieri? - Vai via stronzo! Comandi. Che ore sono? E' tardi. Non mi cacciare! Non mi picchiare! Non mi uccidere! - Ahia! - Ascoltami. - La mano! Tu sei la Belva Umana. L'ho capito dal primo momento. Tu hai ammazzato quella merdaccia e hai preso il suo posto. - Perché non vieni? - Mi ha schiacciato le dita. Belva io non ti tradirò mai! Non svelerò la tua identità. Voglio diventare la tua schiava! - Rischierò la mia vita con te. - E' sicura? - Perte. - Come? - Perché ti amo. Dice la verità? - Quella merdaccia che ti somiglia mi faceva schifo. - A me no. Invece io amo te... ...fin da quando mi hai fatto questo. L'idea delle ambulanze è stata ottima. Non ci hanno visto arrivare. - Ora che facciamo? - Aspettiamo. - Sì. Ciao. PARLAVELOCEMENTE - Non ho capito. Sei emozionata? - Dammi almeno un bacio Belva. - Sì. No no! Possiamo rinviare? Sono... SCHIOCCO Ahia! - Qui Auricchio. Il tempo "stringe". (radio) Ore e . (radio) Ore e . Lo stronzo è in ritardo. - Da qui non vediamo l'entrata. - Sì siamo in posizione sfavorevole. Però se siamo svelti e "abbiamo culo" Io prendiamo noi. (radio) Commissario eccolo. - Preparatevi. Aspettate il mio segnale. Attenti può avere una pistola. Fermo! Arrenditi! Sei circondato. Non muoverti! Fuoco! E' lui! Fuoco! Ci mancavano i Carabinieri! Entra nella clinica! Inseguiamolo. Colonnello entra nella clinica! Inseguiamolo. VOCI NON UDIBILI VOCI NON UDIBILI Colonnello basta con questo odio atavico fra CC e PS. - Però non si metta al comando dei miei uomini. - Lo ha fatto anche lei. - Andiamo! - Via! Non ho mai corso tanto De Simone! Tutta colpa di quella merda di colonnello. - Lui e quello stro... - Commissario. - Stro... - Va bene con il colonnello? - Sì. - Bravo. De Simone! - Con calma. - Rincorrevo la Belva. - Vai con i Carabinieri. Ti piace! Colonnello! Se la Belva scappa è colpa vostra. Se scappa è perché lei ha voluto fare da solo. SPARI Colonnello Io abbiamo ucciso noi in terrazzo. Lo abbiamo ammazzato noi in terrazzo. Complimenti. Poi facciamo i conti noi due. SPARI - Lo abbiamo ammazzato noi al primo piano! - Siete sicuri? - Lo abbiamo ucciso al primo piano! - Lo abbiamo ucciso noi in terrazzo. Noi Io abbiamo ammazzato al primo piano voi in terrazzo. Lì? Sono contento... ...perché qui sono molto molto comodo. Ahi! II lasciapassare. - Lo ho qui. Te Io do subito. C'è un equivoco! Anche lui ha il lasciapassare? Che fa? CAMPANELLO Ecco. MUSICACELESTIALE Ha mandato su lui? Io ho il lasciapassare. Guardi. Ma... La partita Inter-Juve? E' la Gazzetta dello Sport! La Gazzetta dello Sport non vale? SIRENA Ahia! Com'è giusto lei! Com'è giusto lei! Com'è giusto lei!
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2020.07.03 22:22 gustavoVDG Algumas coisas sobre mim

Eu sou um garoto de 16 anos, preguiçoso, procastinador e hipocrita, as vezes eu me pego imaginando coisas meio psicopatas envolvendo abuso e maltrato com garotas da minha idade ou mais velhas, e violencia com garotos. Eu tenho lutado constantimente contra a masturbação, pois me decidi adapta meu estilo de vida ao cristianismo, mais por medo do inferno do que por fé, e eu ainda não me tornei atéu pois além de covarde eu penso "e se eu estiver errado", eu comecei a gostar de musica classica, principalmente "thieving magpie" e "o mio babbino caro", sinto muito prazer ouvindo essas musicas, e falando nisso eu tenho odio do funk e de seus fãs analfabetos, eu também tenho um serio problema em relação aos meus ideais, se alguém disser que eu estou errado eu passo o dia tentando refutar essa ideia mentalmente, a mesma coisa com quando wu imagino algo novo, eu fico pensando até tornar essa ideia perfeita (isso também esta relacionado com meu perfeccionismo) e serio isso estraga meu dia, e eu não consigo focar em mais nada. A minha casa é um completo inferno, só tem mais e mais gritaria, eu também tenho um trauma envolvendo teorias da conspiração (um dos motivos pra mim tentar ser cristão), na escola todos os meus "amigos" me vem como piada ou alguém doente , apenas um deles me respeita de verdade, eu odeio o feminismo e todos os seus apoiadores, eu também amo de paixão o filme "laranja mecanica" ele é como um idolo pra mim, junto de seu protagonista alexander delarge que até o cabelo eu tento copiar. Eu tenho muita dificuldade de sentir remorço mas ironicamente eu tenho muita empatia pelas pessoas proximas a mim, eu gosto de jogar video games eles são como um refugio pra mim, as vezes pra passar o tempo eu penso em jupiter por causa de seu tamanho, tbm penso no universo e em cenas do filme laranja mecanica com eu protagonizando, principalmente as mais violentas, eu gosto disso. Eu não gosto de nenhuma das minhas colegas de classe, gosto apenas do corpo delas e penso como seria fazer coito com elas, odeio girias da internet como "cringe" ou "poser" pois considerado elas algo idiota, eu sempre tento adquirir conhecimento para usa-lo no futuro, odeio pessoas que não sabem argumentar, tive uma paralisia do sono quando tinha 15 anos e desde então durmo de lado. Adoro filmes de terror apesar de ter muito desconforto, gosto bastante de hentai, principalmente envolvendo abusos, eu também gosto de sotaques, vocabulario rebuscado ou "chique" pois acredito que te da superioridade, eu penso tantas coisas consideradas imorais e estranhas que se eu coloca -se aqui daria muito mal para os politicamente corretos. Ah e tudo isso é apenas algumas das minhas caracteristicas, acredite ou não, sei que não me torna ou uma pessoa diferente apenas por ter um gosto diferente, mas ainda sim eu gosto.
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2020.07.03 18:52 gustavoVDG Minha vida

Eu sou um garoto de 16 anos, preguiçoso, procastinador e hipocrita, as vezes eu me pego imaginando coisas meio psicopatas envolvendo abuso e maltrato com garotas da minha idade ou mais velhas, e violencia com garotos. Eu tenho lutado constantimente contra a masturbação, pois me decidi adapta meu estilo de vida ao cristianismo, mais por medo do inferno do que por fé, e eu ainda não me tornei atéu pois além de covarde eu penso "e se eu estiver errado", eu comecei a gostar de musica classica, principalmente "thieving magpie" e "o mio babbino caro", sinto muito prazer ouvindo essas musicas, e falando nisso eu tenho odio do funk e de seus fãs analfabetos, eu também tenho um serio problema em relação aos meus ideais, se alguém disser que eu estou errado eu passo o dia tentando refutar essa ideia mentalmente, a mesma coisa com quando wu imagino algo novo, eu fico pensando até tornar essa ideia perfeita (isso também esta relacionado com meu perfeccionismo) e serio isso estraga meu dia, e eu não consigo focar em mais nada. A minha casa é um completo inferno, só tem mais e mais gritaria, eu também tenho um trauma envolvendo teorias da conspiração (um dos motivos pra mim tentar ser cristão), na escola todos os meus "amigos" me vem como piada ou alguém doente , apenas um deles me respeita de verdade, eu odeio o feminismo e todos os seus apoiadores, eu também amo de paixão o filme "laranja mecanica" ele é como um idolo pra mim, junto de seu protagonista alexander delarge que até o cabelo eu tento copiar. Eu tenho muita dificuldade de sentir remorço mas ironicamente eu tenho muita empatia pelas pessoas proximas a mim, eu gosto de jogar video games eles são como um refugio pra mim, as vezes pra passar o tempo eu penso em jupiter por causa de seu tamanho, tbm penso no universo e em cenas do filme laranja mecanica com eu protagonizando, principalmente as mais violentas, eu gosto disso. Eu não gosto de nenhuma das minhas colegas de classe, gosto apenas do corpo delas e penso como seria fazer coito com elas, eu sempre tento adquirir conhecimento para usa-lo no futuro, odeio pessoas que não sabem argumentar, tive uma paralisia do sono quando tinha 15 anos e desde então durmo de lado. Adoro filmes de terror apesar de ter muito desconforto, gosto bastante de hentai, principalmente envolvendo abusos, eu também gosto de sotaques, vocabulario rebuscado ou "chique" pois acredito que te da superioridade, eu penso tantas coisas consideradas imorais e estranhas que se eu coloca -se aqui daria muito mal para os politicamente corretos.
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2020.07.03 03:26 Siphodemos Minha vida

Eu sou um garoto 👦🏻 de 16 anos, preguiçoso 🦥, procastinador e hipocrita😅😅, as vezes eu me pego imaginando 💭 coisas meio psicopatas 🔪🔪 envolvendo abuso e maltrato com garotas 👩🏻‍🦰 da minha idade ou mais velhas👵🏼, e violencia com garotos👶🏼. Eu tenho lutado constantimente contra a masturbação 💦💦, pois me decidi adapta meu estilo de vida ao cristianismo✝️, mais por medo do inferno👿👿👿 do que por fé, e eu ainda não me tornei atéu🤓🧐 pois além de covarde eu penso "e se eu estiver errado", eu comecei a gostar de musica classica🎹🎼🎻, principalmente "thieving magpie" e "o mio babbino caro"👶🏼💰, sinto muito prazer ouvindo essas musicas🎼, e falando nisso eu tenho odio do funk😡😡😡😡 e de seus fãs analfabetos🥴, eu também tenho um serio problema em relação aos meus ideais💭💭💭, se alguém disser que eu estou errado eu passo o dia tentando refutar 🤓 essa ideia 💭mentalmente, a mesma coisa com quando wu imagino algo novo 🧠💡, eu fico pensando 🤔 até tornar essa ideia perfeita 😎😎😎😎 (isso também esta relacionado com meu perfeccionismo) e serio isso estraga meu dia 😟, e eu não consigo focar em mais nada. A minha casa🏠é um completo inferno👿🔥🔥, só tem mais e mais gritaria 🗣️📢 eu também tenho um trauma envolvendo teorias da conspiração 👽👽👻(um dos motivos pra mim tentar ser cristão✝️), na escola todos os meus "amigos" me vem como piada 😂😂ou alguém doente🤮🤢🤮, apenas um deles me respeita de verdade,😎😎 eu odeio o feminismo 😡😡😡😡😡🚺e todos os seus apoiadores🐂🐃, eu também amo de paixão o filme "laranja mecanica" 🤖ele é como um idolo pra mim🥰🤩, junto de seu protagonista alexander delarge que até o cabelo eu tento copiar😍😤. Eu tenho muita dificuldade de sentir remorço 😎🪓⚰️mas ironicamente eu tenho muita empatia 😢pelas pessoas proximas a mim, eu gosto de jogar video games 👾🖲️🕹️eles são como um refugio pra mim😄🙂😋, as vezes pra passar o tempo eu penso em jupiter✨🌕 por causa de seu tamanho, tbm penso no universo ☄️🌌e em cenas do filme laranja mecanica 🤖com eu protagonizando, principalmente as mais violentas🗡️🙂🪓, eu gosto disso 😎 Eu não gosto de nenhuma das minhas colegas de classe😡🚺🚫 gosto apenas do corpo👉🏻👌🏻 delas e penso como seria fazer coito 💦😫👉🏻👌🏻 com elas, eu sempre tento adquirir conhecimento🧠😎 para usa-lo no futuro, odeio pessoas que não sabem argumentar🤓🤬, tive uma paralisia do sono👻 quando tinha 15 anos e desde então durmo de lado. Adoro filmes de terror🧟‍♂️👻💀 apesar de ter muito desconforto, gosto bastante de hentai🤩 principalmente envolvendo abusos👮🏻‍♂️🚔 eu também gosto de sotaques 🌎 vocabulario rebuscado ou "chique" 😎🤓pois acredito que te da superioridade🧠🧠, eu penso tantas coisas consideradas👿👿 imorais e estranhas que se eu coloca-se aqui daria muito mal para os politicamente corretos👉🏻😎👉🏻🇧🇷
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2020.06.21 20:43 Wooden_Statistician3 Tudo que falo só piora e só queria que voltasse a ser como era antes

Desabafo. Há alguns meses casei, depois de menos de um ano de namoro. Apressado? Com certeza. Mas as circunstâncias meio que pediam. Ela veio de uma família extremamente quebrada e tóxica. Vivia sozinha há alguns anos, dependendo de auxílios de faculdade, parentes que só sabiam reclamar de estar ajudando, etc. Ela tem depressão profunda, e não tinha nem como se tratar.
Quando a conheci ela estava namorando, mas um namoro só de fachada, pois na verdade ele era abusivo e não deixava ela terminar, sob ameças contra a própria vida por parte, e à vida dela por partes de parentes dele. Durante boa parte da sua vida, a chamaram de feia, estranha, etc. Na faculdade as coisas mudaram, e começaram a enxergar a sua beleza, ficou com vários, mas sua auto-estima baixou tanto ao longo da vida que ela aceitou namorar com essa cara, sem nunca de fato querer, e acabou presa nesse relacionamento por mais de 2 anos.
Eu só tive uma namorada, há mais de 10 anos, e um crush forte até alguns anos atrás, o qual acabou em inimizade total. Sempre percebi que não era interessante pra nenhuma garota, na aparência, e nunca tive qualquer desenrolar pra "chegar". Depois de namorar, tomei gosto, e tentava. Porém do meu jeito tímido e, claro, ineficiente. Anos disso me fizeram perceber que não havia porque eu ficar insistindo em "achar alguém", se fosse acontecer seria no dia-a-dia normal, ou quando eu realmente me melhorasse como pessoa. Foquei então na minha educação e no profissional.
Um dia ela, ainda em namoro abusivo, falou comigo pelo Whatsapp, tarde da noite. O meu racional dizia pra eu ir dormir, pois a pessoa responsável e profissional dorme cedo e acordar cedo (ou assim deveria, pelo que dizem). Mas algo me fez querer falar com ela, mesmo que ainda de forma um tanto fria, admito. Papo vai, papo vem. Como parecia ser só uma amizade, eu falei abertamente com ela, inclusive quando ela perguntou de relacionamentos/crushes passados.
Semanas depois, ela termina o namoro e diz que gosta de mim. Pela primeira vez em muitos anos volto a sentir aquilo que senti no primeiro namoro. E ficamos, e namoramos, e tudo foi muito intenso. E então casamos, para que ela pudesse ter acesso ao meu plano de saúde como dependente e tratar, principalmente, da depressão, pois várias noites a vi chorar pelo seu passado que ainda atormenta o seu presente: ela não consegue nem mais estudar e boa parte das tarefas domésticas ficam pra mim. Mas havia tudo pra melhorar, não havia? Infelizmente, tudo mudou um dia.
Ela acordou e disse que sonhou que eu falava que eu achava aquele meu crush forte (Fulana) de alguns anos antes mais bonita que ela. Depois de algumas horas, como se perguntasse algo banal, ela perguntou se achava mesmo. O problema: eu considero a Fulana bonita, mesmo nível, mas o sentimento que existe é pela minha esposa e, obviamente, ela me é "a mais bonita". Mas ela não aceitava esse tipo de resposta, ela queria que eu respondesse de forma crua. Eu, que sempre procuro ser honesto, correspondi. Como considero as duas de mesmo nível, foi difícil. Conseguia lembrar de momentos onde uma estava mais bonita que outra, mas não chegava a "vencer". Uma certeza eu tinha, e continuo tendo, minha esposa tem a maior capacidade, ou seja, consegue ser a mais bonita. Mas ainda assim minha resposta não foi suficiente: ela dizia que eu estava enrolando, com medo de dizer a verdade. Não entendi do que deveria ter medo afinal, pra mim, a resposta mais direta e crua não fazia a menor diferença nos meus sentimentos para com ela. E, se eu estivesse raciocinando direito eu teria percebido a armadilha bem ali na minha frente, mas eu caí nela quando ela novamente exigiu a resposta direta e crua: ou ela ou a Fulana. E eu falei a Fulana.
E, de repente, ela começou a me atacar. Dizendo que eu acho a Fulana "linda e maravilhosa" e ela feia (quando pra mim ambas tão no mesmo nível, e pra mim ela vai ser sempre a mais bonita, pois é ela que eu amo). Que meu sonho era que tivesse dado certo com a Fulana, mas que ela foi o que deu (quando ela, e somente ela, que conseguiu reacender meus sentimentos, mesmo quando tudo dizia que não valia a pena sonhar com isso (afinal ela tinha namorado, etc.). Eu tentava explicar meus sentimentos, mas nada adiantava. A frustração, a angústia tomou conta e então, a raiva. Raiva de como algo que estava morto no passado, voltou pra me assombrar. Raiva de que algo completamente irrelevante no meu presente, e portanto nosso presente, estava ali, destruindo nosso casamento. Pois ela começou a querer ir embora, anular casamento, se separar. E na tentativa de melhorar as coisas, eu sempre piorava. Acabei falando palavras (que pra mim não teria tanto significância se ela dissesse), mas infelizmente pra ela tinha: disse que ela estava sendo "idiota" por insistir tanto nas afirmações desses ataques e desconsiderar completamente o que eu sinto e falava. Só estava tendo "amenizar" a situação, segundo ela. E que no fundo, eu queria alguém """melhor""" que ela.
Isso foi uma tarde. Ela eventualmente parou quando percebeu o quão mal eu estava. E claro que eu estava. A pessoa que eu amo e por quem eu faço tudo, praticamente "inventou" um motivo pra me atacar. E daí que numa análise crua e racional, naquele ponto específico da história, a Fulana havia "vencido" no concurso de beleza entre as duas. Grande bosta. Minha esposa continuava sendo bonita, e pra mim e meu amor, a mais bela. Era ela que realmente havia gostado de mim, era ela que quis casar comigo, era ela que me acompanhava nos filmes de sábado à noite, era ela com eu me via vivendo pra sempre do lado. E de repente, parecia que nada mais disso iria se tornar realidade e por quê? Por algo que nem ao menos mudava o que eu sentia em relação a ela e nunca iria.
Durante o final da noite, eu tentei dormir, mas não conseguia. Tentei assistir vídeos de "como lidar com a pessoa amada em depressão". E ela começou a chorar do meu lado, muito. Larguei o vídeo, abracei-a. E ali as gentes se aceitou novamente. Ou assim parecia, porque poucos minutos depois, ela pergunta, inocentemente, se eu acho minha irmã mais bonita que ela. E o fato é, se eu dissesse que não seria uma bela duma mentira, e mesmo que eu achasse, ela diria que eu estava falando aquilo só pra agradar. E eu, O idiota, achando que estava tudo bem de novo, respondi que sim. E novamente ela começou a me atacar. E POR CAUSA DA MINHA IRMÃ!?
Atualmente eu me considero forte pra aguentar essas coisas, mas não dava mais. Ela quebrou minhas defesas com esses ataques. E tudo que ela me falava soava como "EU TE ODEIO". E eu aceitei esse ódio dela, pois, afinal, ela devia estar certa. Eu sou uma pessoa com 30 anos, aparência ok, mas que não tem amigos e só teve uma namorada antes dela. É óbvio que tinha algum problema, o problema de que eu era detestável. Eu sempre tentei demais ser prestativo e tudo mais, mas quando o assunto são sentimentos eu nunca consegui transmitir isso. Abraço minha mãe quatro vezes ao no: aniversário dela, o meu, dia das mães e natal. Sempre um abraço bem "desengonçado". Eu noto isso, mas sempre foi assim, e eu não sei mudar. Eu sei o que eu sinto, mas minha demonstração é e sempre vai ser insuficiente. E por isso todos ou acabam por me detestar ou se afastar de mim. Mas eu realmente pensei que com ela seria diferente.
Alguns dias se passaram e as coisas até foram melhorando. Até que cai tudo de novo. Ela conta pra uma pessoa, que mal conhece, que eu achava que ela na praia não ficava tão bem quando dentro de casa. Sim, eu havia falado algo do tipo, quando no começo da discussão ela pedia pra eu ser mais direto. Oras, ela tem umas manchas, gordurinhas a mais, etc. do que a fulana. Eu me sinto menos bonito do que um cara que não é assim, mas nem por isso me acho feio, ou ache vou sempre ser inferior. É só eu cuidar disso. E se não cuido, é porque tenho outras prioridades. Da mesma forma com ela. Não acho ela feia, nem menos bonita, só relatei o óbvio. E se ela não quiser cuidar, ou não conseguir cuidar, não é problema pra mim. Eu casei com ela pelo pacote completo. E assim como eu, ela também vai com o tempo perder pontos na aparência. E assim como eu, espero que ela ainda me ame, ainda me ache bonito, com eu continuarei amando ela e achando bonita. Mas não importa eu falar isso. Pois ela quer sempre dizer que tudo isso que eu falo é balela, enrolação, agrados, etc.
Pelo meu jeito detestável de demonstrar sentimento ela perdeu totalmente a confiança nos meu sentimentos, a ponto de nada o que eu falo valer mais. Ou talvez, no fundo, ela espera que eu seja pra sempre tão bonito quando ela acha atualmente, e quando eu não foi mais, ela vai me trocar por alguém que envelheça melhor. Mas se eu falo isso pra ela, ela bate o pé pra dizer que pra ela é completamente diferente, que o sentimento dela é real, mas que o meu? O meu é de mentira, porque assim ela decidiu. E ela ainda diz que eu mereço alguém ""melhor"". Mas o fato é, que ela se estiver certa, o que eu mereço é desaparecer. Pois o meu eu que ela odeia, é o único eu que existe. E se ela não é capaz de amar esse meu eu, e insiste em brigar, está mais que na hora de ela admitir o que está bem na frente dela: ela não me ama. Não mais. Só espero que não tenha sido nunca. Porque pior que ver tudo se destruindo e não poder fazer nada, pois nada do que eu falo impede, pelo contrário, piora, e ficar calado não é opção, então que pelo menos não tenha sido tudo uma mentira.
E hoje ela do nada veio falar que tá com medo de engordar, pois, segundo ela, eu falei que iria querer outra se assim acontecesse. Eu nunca falei isso, assim como nunca falei outras coisas com as quais ela vem me atacando. Mas o pouco que eu digo, se transforma num muito na cabeça dela. Eu não aguento mais. Eu peço pra ela parar, mas ela insiste em, nas palavras delas, "me colocar contra a parede pra botar as verdades pra fora". Mas do que adianta isso, quando ela já decidiu o que é verdade e o que é mentira? Nada, e por isso eu só queria que ela parasse. Que não pelo amor que ela supostamente sente por mim, mas pelo menos em consideração a tudo que eu fiz por ela.
Pois agora eu já não sinto nada. Um nada que não me permite nem ao menos dizer o que sinto por ela. Mas enquanto eu quero acreditar que ainda amo ela, ela insiste. Eu novamente pedi pra ela parar, e afirmei que não sei mais se gosto dela, mas que se ela realmente me ama, ela tinha que parar, e me deixar sentir novamente. Mas meu medo é que ela continue (ela está passeando com uma amiga nesse momento), pois se ela continuar o pior vai acontecer. O amor vai virar ódio. A vida vai virar morte. Figurativamente (apesar de temer, e muito, que aconteça literalmente para ela).
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2020.06.04 21:31 lysguil Preciso de conselhos e analisem a situação pra mim por favor

Oi galera, eu queria pedir um conselho para vocês. É em relação a relacionamento e agradeço a quem puder me ajudar nessa, tá foda. Eu estou abrindo minha alma e coração nesse texto, direi toda a verdade
Primeiro me deixem contar algumas coisas sobre mim, isso pode ajudar a entender algumas das minhas ações. Isso não me exime de culpa, sei disso e não vou usar nada disso para me fazer de vítima ou pra me eximir de responsabilidades. Sei que a culpa foi toda minha.
Primeiro de tudo eu não sou um neurotipico. Não tenho autismo mas, embora minha família (meu pai mais precisamente) não tenha deixado que um diagnóstico fosse feito, ficou claro para todos desde criança que eu tinha algo. Eu odeio do fundo do coração o barulho. Odeio sons altos em geral, isso inclui música e por isso não consigo ficar muito tempo em festas. Para aguentar ficar em ambientes barulhentos eu preciso ficar bêbado e ainda assim é bastante incômodo.
A segunda coisa para se saber sobre mim é que sofri abuso sexual na infância. Foram duas mulheres diferentes, nenhuma delas da minha família. Nunca contei pra minha família e acho que nunca irei contar. Bom, não sei dizer como me sinto sobre isso. Acho que minha tara sexual tem a ver com isso. As vezes eu choro quando me lembro mas não sinto anda sobre. É normal isso? Enfim, eu não sei pq quanto isso me afetou. Sofri abuso até os 11 anos e para ser honesto, como homem eu não consigo falar sobre o que a segunda mulher fez comigo. É humilhante demais. Vou morrer e levar isso para o túmulo.
A terceira coisa que preciso contar é que fui diagnosticado com depressão ao 13 anos de idade. Eu era pequeno, magricelo e esquisito. Gostava de cards do Yu gi oh e fixar isolado na biblioteca da escola (Pq era um lugar silencioso), então da pra imaginar quanto bullying eu sofria. Enfim, a depressão me deixou quebrado e teve seus picos. Nessa época tive minha primeira tentativa de suicídio. Minha família nunca soube. No dia seguinte ainda fui pra escola, como se nada tivesse acontecido. Essa foi a primeira de uma série de tentativas.
Agora que já falei essas características eu vou começar a falar meu problema, peço perdão se ficar muito longo. Aos 16 anos eu tive uma namorada e ela morreu de câncer. Isso piorou meu quadro depressivo, eu fiquei agressivo e aprendi a resolver as coisas com violência. Tentei me matar mais algumas vezes e tava foda. Eu tomava tantos remédios para a depressão que ficava grogue, totalmente dopado meio hora depois de tomar. Minha mãe me fez parar, com o apoio da minha vó. Eu estava começando a superar a coisa quando minha vó, a pessoa que eu mais amava na vida, faleceu subitamente. Deus, acho que eu... Bom eu nem sei dizer o que eu sentia. Simplesmente não sei. Doeu mais do que tudo. Depois desse dia eu não conseguia chorar, não conseguia sentir. Fiquei anestesiado sabe? Meu psiquiatra falou UE eu estava num estado de "melancolia", onde eu não conseguia mais sentir felicidade. Eu poderia ficar alegre ou coisas do tipo mas verdadeira felicidade era impossível. Bom, foi foda. Eu tinha 17 na época.
Fiz amizade com uma garota aos 16, Melissa, ela fazia terapia em grupo comigo. Era meio patricinha mimada mas uma boa pessoa. A gente conversava e diziamos nossos planos um pro outro. Ela me ajudou a superar a barra da terapia. Quando eu tinha 18 e ainda estava sentindo o impacto da perda da minha vó, essa garota se matou. No mesmo dia ela pediu pra conversar comigo e eu não estava em casa para conversar (nos falávamos pelo facebook). Eu só fui saber sobre pelas postagens no Facebook dela. Eu não senti nada na hora, achei que não tinha em afetado, anos depois eu ia perceber o quanto me afetou.
Bom, eu segui minha vida. Comecei a faculdade de direito, minha mãe queria um filho juiz e eu tava no piloto automático. Só fui seguindo. Fiz pouco tempo do curso de direito e realmente não era pra mim. No começo de 2018 eu conheci uma garota pela internet. Ela tinha 15 e eu 19. Ela morava em uma cidade um tanto distante mas dentro do mesmo estado que eu moro e a gente começou a papear. Mano, eu garoto incrível! Sério, era maravilhosa demais. Eu vou resumir pra vocês a questão: Eu me assustei com ela, a depressão ainda estava forte e eu não sabia o que tava acontecendo. Por fim eu me afastei dela e e bloqueei no Facebook. Eu sei, sou um tremendo babaca.
Fiquei mais alguns meses na minha vida de merda e fui jogar habbo hotel. Eu sei, eu sei. Coisa de criança mas só queria sentir aquilo que eu sentia novamente quando tinha 11 anos e jogava RPGs no hotel. Não consegui claro. Eu cresci, o mundo mudou e não dá pra voltar a infância. No jogo uma garota conversou comigo, tinha 19 também e me pediu o insta pra conversar. Eu fui e fiz um insta com a intenção de papear um pouco. A partir daqui eu me torno o monstro. De verdade. A garota tinha depressão também e me falava sobre os problemas dela mas também puxada uns assuntos mais sexuais. Não sexuais entre eu e ela, ela só contava como eram as transas dela e eu perguntava uma coisa ou outra sobre as minhas. Eu contava na boa. E os meses foram passando. Eu era um homem quebrado servindo de confidente pra uma garota aleatória da internet.
Eu desbloqueei a garota do começo do ano e voltamos a nos falar. Ela era legal, alegre, bonita e maravilhosa. E ela gostava de mim! Deus do céu ela gostava de mim! Eu também gostava dela. Eu contei algumas mentiras sobre mim pra ela, pra impressionar um pouco mas sempre disse "eu sou um homem quebrado", eu falava que minha cabeça tava toda ferrada o tempo todo pra ela. Ela disse que não se importava e me pedia para ir vê-la na cidade dela. Eu pensava em ir, fazia de tudo para ir... e na última hora eu dava para trás. Não conseguia ir. A minha vida de amar a distância e ser confidente seguiu até o final do ano de 2018. No ano novo eu tomei uma decisão: ia pedir a garota da outra cidade em namoro. Eu pedi e ela aceitou. Ok, vão me chamar de gado e tudo bem. Eu estava na casa de praia que minha mãe tinha comprado e pretendia visitar a garota assim que voltasse.
Quando voltei veio a notícia: Eu tinha conseguido a vaga em gastronomia! Era a porra do meu sonho ali! Fui correr atrás de documentos, matrícula, uniforme e material. Nisso passou algumas semanas e como não fui ver a garota ela terminou comigo e me falou que eu tava fazendo ela de trouxa de novo (ela sentia que eu tinha feito ela de trouxa em 2018 inteiro). Depois de uma semana ela veio falar comigo e minhas aulas já estavam começando. Demorei um mês para conseguir ir vê-la e quando cheguei lá... Ela era divina. Maravilhosa. Eu tive que esperar ela na rodoviária e pensei que tinha caído em alguma pegadinha kkkkk mas ela veio e eu fiquei muito feliz. A gente foi no shopping, assistiu um filme e ela me convenceu a passar a noite na casa dela. Dormir na sala claro, os pais dela concordaram. Não vou mentir: agi cono um idiota nesse dia. A depressão e a irritabilidade me faziam ser muito imbecil e babaca (eu me envergonho e me arrependo muito disso hoje).
Bom, nessa época não estávamos namorando e eu dizia que não ia pedir ela em namoro (tava com orgulho ferido por ela ter terminado comigo). Um dia ela me falou tava com dor e ficou o dia todo sem me responder mais. Mano, eu morri de preocupação! Fiquei desesperado. Quando ela finalmente leu minhas mensagens eu pedi ela em namoro. Joguei o orgulho de lado e pedi em namoro a mulher que eu amava. Bem, Eu fui ver ela mais vezes, no aniversário de 17 dela e outros. Enfim, seguindo adiante.
Bom, lembra da mina da internet? Então. A gente continuava conversando sempre mas ela tava cada vez mais deprimida e mais dependente emocionalmente de mim. Ela me contava as coisas e eu só ouvia agora, ela falava bastante de sexo e afins. Sei que era errado com minha namorada mas é aí que entra a Melissa na história: foi nisso que a morte dela me afetou, eu não conseguia deixar outra pessoa na mão. Eu sei como a depressão dói, como família pode ser tóxica para nós e não conseguia deixar ela de lado. Eu errei e fui fraco e deixei a situação continuar assim. Um dia o Instagram dessa garota foi hackeado e ela achou que foi eu por algum motivo. Ela foi atrás da minha namorada, que eu já tinha dito o nome, e falou que eu namorava ela virtualmente, eu era um perseguidor e não sei mais o que. Eu realmente não sei tudo que ela disse. Eu expliquei pra minha namorada e tudo mais, que era por causa da depressão da garota e que eu não conseguia deixar de lado. Disso que não tinha nada com ela. Bom, eu não estou me justificando e minha namorada terminou comigo. Com razão ela. Eu fui um idiota, um merda, um babaca completo.
Eu implorei muito uma chance e tals e por fim ela me perdoou. Não voltou a como era antes mas me perdoou. Tá ficando muito grande então vou resumir essa parte. Eu fiz merda de novo.
Tinha uma amiga do Rio de Janeiro que gosta de flertar e mesmo eu não dando abertura ela falou que queria transar comigo na praia tomando vinho. Eu cortei esse papo e tals. Numa outra conversa eu tava falando merda, contando vantagem como homem idiota costuma fazer. Falei que tinha pego várias garotas de um outro curso da minha faculdade (mentira que homem conta) para essa amiga. Bom, minha namorada viajou comigo e olhou minhas conversas no celular enquanto eu dormia. Aí ela terminou comigo de vez no começo do ano passado.
Eu sei, a culpa é minha e só minha. Não vou justificar essas atitudes com minhas doenças ou algo do tipo. Erro só meu. Eu expliquei pra minha ex namorada e pedi a ela pra poder tentar reconquistar ela. Ela concordou e eu fiquei tentando, mostrando que podia ser mais atencioso e que podia mudar. Ela começou a ficar com um carinha e eu com uma mina,mas eu continuava tentando e ela me deixava tentar. Uma dia ela decidiu que não era mais pra eu tentar, que me amava mas que não valia mais a pena. Eu queria continuar tentando. Discutimos muito mas eu por fim aceitei.
Ela quis manter a amizade e eu concordei. Só que meu conceito de amizade e o dela diferem muito e isso causa muitos atritos. Ela disse que não me ama mais, algumas atitudes dela me dizem que ela ama (eu li diversos livros de psicologia e sobre relacionamento e eles apontam as atitudes dela como amor). A última coisa que aconteceu foi uma que me magoou de um jeito estranho.
A poucos dias eu tive um desmaio (tenho algumas problemas de saúde) e cai da laje da minha casa. Quebrei um braço e tals. Quando postei nos stories de whats que tava quebrado ela perguntou se eu tinha sido atropelado e eu falei que não, que cai da laje. Ela fez uma brincadeira dizendo basicamente "podia ter morrido né" só que desejando minha morte. Eu sei que foi uma brincadeira mas me doeu muito. Pq ela sabe que já tentei me matar 15 vezes, inclusive uma esse ano. Eu esqueci de contar lá em cima mas minha melancolia foi embora. Eu tô meio que curado disso e tô sentindo prazer em viver de novo. Ela fez essa brincadeira e me doeu demais, demais mesmo. Eu falei pra ela algumas merdas e ela me chamou de dramático (ela diz isso sempre que eu reclamo de algo, talvez eu seja mesmo) e isso doeu ainda mais. Eu sinto que toda vez que reclamo com ela sobre como as atitudes dela me machucam ela me chama de dramático e menospreza minha dor.
Esse ano ela veio me falar que tava com princípio de depressão e eu conversava com ela sempre que ela precisava, eu só precisei conversar uma vez e ela disse que não queria conversar. Bom, eu me senti mal com isso. Foi ali que vi que nossos padrões de amizade são diferentes.
Enfim, essa última brincadeira que me matou. Vocês vão perguntar pq a gente não se bloqueia e se esquece. A resposta é: eu não sei. Eu sei que amo muito ela e acredito que ela me ama. Depois da briga ela me bloqueou e horas depois me desbloqueou (mas excluiu meu número segundo ela). Eu queria alguns conselhos, opiniões e que analisem a minha história e me digam o que pensam sobre tudo. Sobre tudo mesmo!por favor, ajudem esse idiota que fez tudo errado na vida
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2020.06.04 19:02 lysguil Preciso de um conselho ou dois

Oi galera, eu queria pedir um conselho para vocês. É em relação a relacionamento e agradeço a quem puder me ajudar nessa, tá foda.
Primeiro me deixem contar algumas coisas sobre mim, isso pode ajudar a entender algumas das minhas ações. Isso não me exime de culpa, sei disso e não vou usar nada disso para me fazer de vítima ou pra me eximir de responsabilidades. Sei que a culpa foi toda minha.
Primeiro de tudo eu não sou um neurotipico. Não tenho autismo mas, embora minha família (meu pai mais precisamente) não tenha deixado que um diagnóstico fosse feito, ficou claro para todos desde criança que eu tinha algo. Eu odeio do fundo do coração o barulho. Odeio sons altos em geral, isso inclui música e por isso não consigo ficar muito tempo em festas. Para aguentar ficar em ambientes barulhentos eu preciso ficar bêbado e ainda assim é bastante incômodo.
A segunda coisa para se saber sobre mim é que sofri abuso sexual na infância. Foram duas mulheres diferentes, nenhuma delas da minha família. Nunca contei pra minha família e acho que nunca irei contar. Bom, não sei dizer como me sinto sobre isso. Acho que minha tara sexual tem a ver com isso. As vezes eu choro quando me lembro mas não sinto anda sobre. É normal isso? Enfim, eu não sei pq quanto isso me afetou. Sofri abuso até os 11 anos e para ser honesto, como homem eu não consigo falar sobre o que a segunda mulher fez comigo. É humilhante demais. Vou morrer e levar isso para o túmulo.
A terceira coisa que preciso contar é que fui diagnosticado com depressão ao 13 anos de idade. Eu era pequeno, magricelo e esquisito. Gostava de cards do Yu gi oh e fixar isolado na biblioteca da escola (Pq era um lugar silencioso), então da pra imaginar quanto bullying eu sofria. Enfim, a depressão me deixou quebrado e teve seus picos. Nessa época tive minha primeira tentativa de suicídio. Minha família nunca soube. No dia seguinte ainda fui pra escola, como se nada tivesse acontecido. Essa foi a primeira de uma série de tentativas.
Agora que já falei essas características eu vou começar a falar meu problema, peço perdão se ficar muito longo. Aos 16 anos eu tive uma namorada e ela morreu de câncer. Isso piorou meu quadro depressivo, eu fiquei agressivo e aprendi a resolver as coisas com violência. Tentei me matar mais algumas vezes e tava foda. Eu tomava tantos remédios para a depressão que ficava grogue, totalmente dopado meio hora depois de tomar. Minha mãe me fez parar, com o apoio da minha vó. Eu estava começando a superar a coisa quando minha vó, a pessoa que eu mais amava na vida, faleceu subitamente. Deus, acho que eu... Bom eu nem sei dizer o que eu sentia. Simplesmente não sei. Doeu mais do que tudo. Depois desse dia eu não conseguia chorar, não conseguia sentir. Fiquei anestesiado sabe? Meu psiquiatra falou UE eu estava num estado de "melancolia", onde eu não conseguia mais sentir felicidade. Eu poderia ficar alegre ou coisas do tipo mas verdadeira felicidade era impossível. Bom, foi foda. Eu tinha 17 na época.
Fiz amizade com uma garota aos 16, Melissa, ela fazia terapia em grupo comigo. Era meio patricinha mimada mas uma boa pessoa. A gente conversava e diziamos nossos planos um pro outro. Ela me ajudou a superar a barra da terapia. Quando eu tinha 18 e ainda estava sentindo o impacto da perda da minha vó, essa garota se matou. No mesmo dia ela pediu pra conversar comigo e eu não estava em casa para conversar (nos falávamos pelo facebook). Eu só fui saber sobre pelas postagens no Facebook dela. Eu não senti nada na hora, achei que não tinha em afetado, anos depois eu ia perceber o quanto me afetou.
Bom, eu segui minha vida. Comecei a faculdade de direito, minha mãe queria um filho juiz e eu tava no piloto automático. Só fui seguindo. Fiz pouco tempo do curso de direito e realmente não era pra mim. No começo de 2018 eu conheci uma garota pela internet. Ela tinha 15 e eu 19. Ela morava em uma cidade um tanto distante mas dentro do mesmo estado que eu moro e a gente começou a papear. Mano, eu garoto incrível! Sério, era maravilhosa demais. Eu vou resumir pra vocês a questão: Eu me assustei com ela, a depressão ainda estava forte e eu não sabia o que tava acontecendo. Por fim eu me afastei dela e e bloqueei no Facebook. Eu sei, sou um tremendo babaca.
Fiquei mais alguns meses na minha vida de merda e fui jogar habbo hotel. Eu sei, eu sei. Coisa de criança mas só queria sentir aquilo que eu sentia novamente quando tinha 11 anos e jogava RPGs no hotel. Não consegui claro. Eu cresci, o mundo mudou e não dá pra voltar a infância. No jogo uma garota conversou comigo, tinha 19 também e me pediu o insta pra conversar. Eu fui e fiz um insta com a intenção de papear um pouco. A partir daqui eu me torno o monstro. De verdade. A garota tinha depressão também e me falava sobre os problemas dela mas também puxada uns assuntos mais sexuais. Não sexuais entre eu e ela, ela só contava como eram as transas dela e eu perguntava uma coisa ou outra sobre as minhas. Eu contava na boa. E os meses foram passando. Eu era um homem quebrado servindo de confidente pra uma garota aleatória da internet.
Eu desbloqueei a garota do começo do ano e voltamos a nos falar. Ela era legal, alegre, bonita e maravilhosa. E ela gostava de mim! Deus do céu ela gostava de mim! Eu também gostava dela. Eu contei algumas mentiras sobre mim pra ela, pra impressionar um pouco mas sempre disse "eu sou um homem quebrado", eu falava que minha cabeça tava toda ferrada o tempo todo pra ela. Ela disse que não se importava e me pedia para ir vê-la na cidade dela. Eu pensava em ir, fazia de tudo para ir... e na última hora eu dava para trás. Não conseguia ir. A minha vida de amar a distância e ser confidente seguiu até o final do ano de 2018. No ano novo eu tomei uma decisão: ia pedir a garota da outra cidade em namoro. Eu pedi e ela aceitou. Ok, vão me chamar de gado e tudo bem. Eu estava na casa de praia que minha mãe tinha comprado e pretendia visitar a garota assim que voltasse.
Quando voltei veio a notícia: Eu tinha conseguido a vaga em gastronomia! Era a porra do meu sonho ali! Fui correr atrás de documentos, matrícula, uniforme e material. Nisso passou algumas semanas e como não fui ver a garota ela terminou comigo e me falou que eu tava fazendo ela de trouxa de novo (ela sentia que eu tinha feito ela de trouxa em 2018 inteiro). Depois de uma semana ela veio falar comigo e minhas aulas já estavam começando. Demorei um mês para conseguir ir vê-la e quando cheguei lá... Ela era divina. Maravilhosa. Eu tive que esperar ela na rodoviária e pensei que tinha caído em alguma pegadinha kkkkk mas ela veio e eu fiquei muito feliz. A gente foi no shopping, assistiu um filme e ela me convenceu a passar a noite na casa dela. Dormir na sala claro, os pais dela concordaram. Não vou mentir: agi cono um idiota nesse dia. A depressão e a irritabilidade me faziam ser muito imbecil e babaca (eu me envergonho e me arrependo muito disso hoje).
Bom, nessa época não estávamos namorando e eu dizia que não ia pedir ela em namoro (tava com orgulho ferido por ela ter terminado comigo). Um dia ela me falou tava com dor e ficou o dia todo sem me responder mais. Mano, eu morri de preocupação! Fiquei desesperado. Quando ela finalmente leu minhas mensagens eu pedi ela em namoro. Joguei o orgulho de lado e pedi em namoro a mulher que eu amava. Bem, Eu fui ver ela mais vezes, no aniversário de 17 dela e outros. Enfim, seguindo adiante.
Bom, lembra da mina da internet? Então. A gente continuava conversando sempre mas ela tava cada vez mais deprimida e mais dependente emocionalmente de mim. Ela me contava as coisas e eu só ouvia agora, ela falava bastante de sexo e afins. Sei que era errado com minha namorada mas é aí que entra a Melissa na história: foi nisso que a morte dela me afetou, eu não conseguia deixar outra pessoa na mão. Eu sei como a depressão dói, como família pode ser tóxica para nós e não conseguia deixar ela de lado. Eu errei e fui fraco e deixei a situação continuar assim. Um dia o Instagram dessa garota foi hackeado e ela achou que foi eu por algum motivo. Ela foi atrás da minha namorada, que eu já tinha dito o nome, e falou que eu namorava ela virtualmente, eu era um perseguidor e não sei mais o que. Eu realmente não sei tudo que ela disse. Eu expliquei pra minha namorada e tudo mais, que era por causa da depressão da garota e que eu não conseguia deixar de lado. Disso que não tinha nada com ela. Bom, eu não estou me justificando e minha namorada terminou comigo. Com razão ela. Eu fui um idiota, um merda, um babaca completo.
Eu implorei muito uma chance e tals e por fim ela me perdoou. Não voltou a como era antes mas me perdoou. Tá ficando muito grande então vou resumir essa parte. Eu fiz merda de novo.
Tinha uma amiga do Rio de Janeiro que gosta de flertar e mesmo eu não dando abertura ela falou que queria transar comigo na praia tomando vinho. Eu cortei esse papo e tals. Numa outra conversa eu tava falando merda, contando vantagem como homem idiota costuma fazer. Falei que tinha pego várias garotas de um outro curso da minha faculdade (mentira que homem conta) para essa amiga. Bom, minha namorada viajou comigo e olhou minhas conversas no celular enquanto eu dormia. Aí ela terminou comigo de vez no começo do ano passado.
Eu sei, a culpa é minha e só minha. Não vou justificar essas atitudes com minhas doenças ou algo do tipo. Erro só meu. Eu expliquei pra minha ex namorada e pedi a ela pra poder tentar reconquistar ela. Ela concordou e eu fiquei tentando, mostrando que podia ser mais atencioso e que podia mudar. Ela começou a ficar com um carinha e eu com uma mina,mas eu continuava tentando e ela me deixava tentar. Uma dia ela decidiu que não era mais pra eu tentar, que me amava mas que não valia mais a pena. Eu queria continuar tentando. Discutimos muito mas eu por fim aceitei.
Ela quis manter a amizade e eu concordei. Só que meu conceito de amizade e o dela diferem muito e isso causa muitos atritos. Ela disse que não me ama mais, algumas atitudes dela me dizem que ela ama (eu li diversos livros de psicologia e sobre relacionamento e eles apontam as atitudes dela como amor). A última coisa que aconteceu foi uma que me magoou de um jeito estranho.
A poucos dias eu tive um desmaio (tenho algumas problemas de saúde) e cai da laje da minha casa. Quebrei um braço e tals. Quando postei nos stories de whats que tava quebrado ela perguntou se eu tinha sido atropelado e eu falei que não, que cai da laje. Ela fez uma brincadeira dizendo basicamente "podia ter morrido né" só que desejando minha morte. Eu sei que foi uma brincadeira mas me doeu muito. Pq ela sabe que já tentei me matar 15 vezes, inclusive uma esse ano. Eu esqueci de contar lá em cima mas minha melancolia foi embora. Eu tô meio que curado disso e tô sentindo prazer em viver de novo. Ela fez essa brincadeira e me doeu demais, demais mesmo. Eu falei pra ela algumas merdas e ela me chamou de dramático (ela diz isso sempre que eu reclamo de algo, talvez eu seja mesmo) e isso doeu ainda mais. Eu sinto que toda vez que reclamo com ela sobre como as atitudes dela me machucam ela me chama de dramático e menospreza minha dor.
Esse ano ela veio me falar que tava com princípio de depressão e eu conversava com ela sempre que ela precisava, eu só precisei conversar uma vez e ela disse que não queria conversar. Bom, eu me senti mal com isso. Foi ali que vi que nossos padrões de amizade são diferentes.
Enfim, essa última brincadeira que me matou. Vocês vão perguntar pq a gente não se bloqueia e se esquece. A resposta é: eu não sei. Eu sei que amo muito ela e acredito que ela me ama. Depois da briga ela me bloqueou e horas depois me desbloqueou (mas excluiu meu número segundo ela). Eu queria alguns conselhos, opiniões e que analisem a minha história e me digam o que pensam sobre tudo. Sobre tudo mesmo!por favor, ajudem esse idiota que fez tudo errado na vida
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2020.03.09 22:59 Galactic-Awaken ALCYONE habla del DIVINO FEMENINO. ACTUALIZACIÓN DE ALPHA CENTAURI Y ALCIÓN – EJERCICIO DE INTERCONEXIÓN CÓSMICA CON EL DIVINO FEMENINO

Hola dulce y pequeña humanidad:
Soy Alpha Centauri, la hermana pequeña de Alción. Eres muy amado, te observamos con un gran afecto desde lejos y desde cerca, porque todos estamos interconectados a la Gran Red de la Consciencia Cósmica. Disfruto cantando y haciendo brillar mi Luz en los lejanos confines del espacio, ya que es un juego ver qué tan lejos la haré llegar. Como una Estrella, inicialmente, no hay mucho que hacer, excepto mantener la Luz, pero luego, una vez que esta lección es dominada, se acumulan otros aprendizajes que comienzan a llevarnos a mayores profundidades. Este es un trabajo engañoso, ya que se piensa que es una tarea fácil, pero, una vez que se domina una cosa, comienza otra lección, pero me estoy adelantando a lo que deseo hablarles con gran alegría en este ahora.
Ya es hora de que la voz del Divino Femenino del interior de las Estrellas disponga de un momento para hablar. Amo a mi hermano mayor Alción, para mí es un mentor maravilloso, su Luz es muy poderosa y majestuosa. Mi Luz es radiante y bella, en mí interior y alrededor mío hay mucha vida, muchos de mis Sistemas Planetarios y de sus Lunas están habitados. Su película Avatar muestra a la bioluminiscencia que es parte de nuestro paisaje típico y se los menciono porque pueden haber sentido la agitación del Hogar al ver este film o al pensar en mí. Estoy bastante cerca en cuanto a las Estrellas del vecindario, estoy prestando mi Luz más fluidamente porque el bloqueo energético ha sido desmantelado. Las Estrellas nos regocijamos, porque realmente, durante mucho tiempo, hemos tratado de prestar más Luz a Gaia, pero el bloqueo de la nube lo impidió.
Ahora la nube está dispersándose, porque las Estrellas estamos uniendo fuerzas con la Luz de nuestro hermano mayor Alción.
Deseo comunicarles aún más sobre las Redes cósmicas y estelares que se están formando. La Madre nos está con mucho cuidado, uniendo y reafirmando en esta Red Cósmica de Luz, para anclar a la humanidad a medida que vaya emergiendo un poco más. Amamos mucho a nuestra querida, feroz, valiente y grandemente amorosa Gaia. Ella es un ejemplo para todos nosotros de cómo se ve el verdadero Amor, y en sus encarnaciones comparten esta afinidad con su Madre Planetaria, ya que están anclando en lo profundo de Ella a este Amor de las muchas Estrellas, para nutrirla y sanarla. Con gran razón los llaman Semillas Estelares, muchos ustedes provienen de las Estrellas, son una colonia que fue sembrada y secuestrada.
Hijos, las Estrellas queremos decirles que están siendo liberados de la esclavitud en la que los han atrincherado, puede que no les parezca así, pero lo es. Por eso esperamos que confíes y que SIENTAS el Amor en estas palabras.
¡No he hecho esto antes!
¡Espero estar haciendo un buen trabajo!
Cuando se es una Estrella, disponemos de mucho tiempo para pensar, Ser una doncella de Luz de la Madre en este pequeño rincón de la Galaxia donde resido, es un gran privilegio y un honor. Estoy muy contenta de que mi Luz ahora te impacte más, porque amorosamente las Estrellas hemos ideado a nuevas formas de apoyar a nuestros pequeños y favoritos humanos de la Luz.
Soy Alpha Centauri, la hermana pequeña de Alción, en realidad no soy tan pequeña, Soy una gran y encantadora Estrella y te abrazo con la belleza de mi Luz, mientras te ayudo con un anclaje más completo y profundo de todos los Códigos. Muchos de mis mundos que me rodean son verdes, sus muchas Lunas están llenas de vida y aquí hay muchas colonias humanas. Ellos también están sintiendo estas mejoras de las Energías, ya que todos son sacudidos un poco, debido a que el Amor es la vibración dominante. Todos las Estrellas estamos de acuerdo en que es la hora de la Gran Ascensión de Gaia y les aseguramos que todos son cuidados con una gran ternura.
¿Te gustaría sentir la Red Estelar de Amor que hemos tejido para ti?
Si tu respuesta es afirmativa, te invito a imaginar a un estanque claro, perfectamente quieto y firme bajo tus pies.
Párate sobre él, puedes imaginar que estás en una plataforma con fondo de vidrio que flota en un estanque quieto.
El agua es oscura, es antes del amanecer, puedes ver frente a ti a las sombras de las montañas, es un lugar hermoso y tranquilo.
Dirige la mirada a tus pies y percibe al reflejo de los millones de Estrellas del Cielo que resplandecen de Amor por ti.
Tu humanidad ha estado viendo los reflejos de las Verdades, por eso cuando el agua se mueve, las imágenes pueden desdibujarse y doblarse un poco.
Si es así, esto es lo que has estado tratando de entender, es como si hubieras estado viendo como la Luz fluye a través del agua.
Has estado aceptando la curvatura de la Luz, has aceptado tal como realmente se ve la Luz, en toda su grandeza.
Siente que tus pies están fríos y que brilla en la suave y translúcida agua que refleja a las Estrellas.
Ahora mira alrededor de tus pies y observa a las criaturas bioluminiscentes que se deslizan por debajo de ellos y que representan a la vida y el Amor que están apoyándote.
Tu humanidad durante mucho tiempo ha tenido un gran miedo de lo que puede estar en la oscuridad.
Mira porque estas son criaturas amigables de la Luz que están nadando debajo de ti y han limpiado las aguas.
Los Ángeles de las profundidades ya han barrido y despejado a todo lo que te provocaba miedo.
Ahora pon tu pie y observa como la Luz brilla con más fuerza y te permite ver con claridad en las profundidades más hondas de debajo de tus pies.
El estanque ahora es un océano y puedes ver hasta el fondo a medida que tu Luz se extiende cada vez más en las profundidades, tanto como desees.
Las Estrellas deseamos que envíes tu Luz a tus miedos y a las inseguridades como esta, porque a veces necesitas mirar directamente al miedo, así puedas ver que simplemente es un espacio vacío que necesita ser llenado con más Luz.
Ahora mira como tu Luz, va llenando el océano.
Las Estrellas deseamos que mires un poco hacia adelante y veas a las montañas nevadas que están frente a ti y al lago que está lleno de la Luz del Amanecer.
Percibe el comienzo de un Amanecer rosa que empieza a mostrarse.
Deseamos que mires hacia los picos nevados de las montañas y hacia el Cielo estrellado.
Hay demasiadas Estrellas para contar, son más claras, grandes y más brillantes que las Estrellas que has visto en la Tierra.
Por supuesto, esto también es una imagen un poco holográfica, no una verdadera representación de la radiante belleza de los firmamentos que te rodean.
Esto está cambiando, la humanidad podrá verlos verdaderamente y las Estrellas nos regocijamos con esta posibilidad.
Ahora, extiende tus manos y reclama:
‘Yo Soy ligero, Soy Amor, Yo lo SOY.
Puse en la Tierra la Luz, puse en la Tierra el Amor.
Anclé en la Matriz de Cristal de Gaia, los Códigos Yo Soy.
Extiendo a través de mi cuerpo a esta Luz que representa al Humano Cristalino, y con mis manos extendidas hacia arriba la comparto con la Red Estelar.
Tomo las Manos de Dios y anclo a esta Luz con una gran y alegre intención.
QUE ASÍ SEA.’
Yo Soy Alpha Centauri y agradezco por haberles hablado hoy. Los queremos mucho, las Estrellas estamos encantadas de haberles hecho este anuncio sobre nuestra recién formada Red de Luz para el beneficio de los ascendentes en Gaia. Siente cómo los luminosos y relucientes Códigos se afianzan y encienden los Cristales de tu interior. Posiblemente después este ejercicio y a medida que la Energía se mueva y gire, tendrás dolor y tinnitus o zumbidos en los oídos.
Continúa hablándoles Alción.
Yo Soy Alción:
Espero que hayas disfrutado de esta meditación en la que hemos estado trabajando las Estrellas. Por supuesto, no es solo mi Luz a que ha fluido amorosamente a ti y a tu planeta, es la Energía de todos nosotros, de la Compañía del Cielo, de la Fuente y de las Estrellas. Todos te estamos cuidando y deseamos asegurarles que esto está perfectamente controlado y Divinamente orquestado. Tener miedo es perderse el momento de tener esta experiencia. Por favor, estén en alegría y en Paz. Siente el resplandor de los billones de Estrellas. Invita a la Luz Divina de las Estrellas a tus células, siéntete un poco más en Casa. La Fuente es tu Hogar, Somos Aspectos de esta magnífica Creación, todos estamos trabajando juntos para fundamentar el Amor y la Luz en Gaia, de una manera más completa, profunda y total.
Gracias, Yo Soy Alción y te aseguro que tienes el mayor Apoyo Divino, Yo Soy Alpha Centauri, su amiga, venimos a través de Galaxygirl.
submitted by Galactic-Awaken to u/Galactic-Awaken [link] [comments]


2020.03.02 18:14 Mrbingshlong Bjs

Me lembro, ano passado, parei num pipoqueiro pra pedir uma provinha. (Geralmente levo pouco dinheiro e quando saio da faculdade fico com fome e sem dindin Pra comprar comida kkkk)
Eu não sei muito bem como, mas começamos a conversar. Ele me perguntou o que estudo (psicologia) então ele contou como ele acha que é balela e desnecessário etc. continuamos no papo e, embora no início achava que ele só falava besteira, quanto mais eu penso no papo, mais eu acho que ele tinha razão. Uma coisa que ele disse ficou preso comigo até hoje. Não me lembro o contexto, mas foi algo do tipo: “o ser humano e ganancioso e vive procurando a fruta proibida no mundo externo, sendo que sempre estava dentro de si, no interior”.
E essa é a mais pura verdade. Abusei muito desse sub. Vivo fazendo perguntas aqui e me desabafando. E de fato amo muito, eh bom porque você acaba conversando e socializado, vc acaba fazendo um monte de amizades, mesmo que alguns sejam efêmeras.
Mas parece que eu vivo em busca de sentido. De validação, confirmação, aprovação de que aquilo que quero dizer e aquilo que quero fazer, seja a escolha certa. Que alguém por aí, mesmo sendo um joao minguem, concorda comigo. Costumo desconfiar da minha voz interior. Eh como se a criança interior aguardasse alguma ordem ou pedido para agir. Percebi como continuo dependendo de afirmações para progredir, em vez de, bom... simplesmente ir e tentar fazer.
A verdade é que não temos como saber como as coisas se desenrolarão. Não tenho como prever o que acontecerá até o final do ano de 2020.
A única coisa que sei de verdade é que não posso continuar reclamando e me desabafando aqui sendo que nunca me movo em direção à progressão. Só vivo falando que vou, mas raramente vou. E quando vou, já quero ir embora. (Aliás.. acho que todas essas férias fiquei o dia inteiro em casa, deitada na cama e assistindo filmes. Até que foi muito bom.)
Mas como vai ser se eu continuar assim? Sempre esperando algo. Alguém. Nunca ser a primeira a simplesmente se mover. Preferir me manter enquadrada naquilo que acredito que sou, por medo de sobressair. Por medo de falhar ou por medo de evoluir? Por medo da incerteza. Por medo de quebrar a cara. Por medo de passar vergonha. Por medo de ser vista. Por medo de existir. Ser o centro da minha atenção. Não no sentido pejorativo. Mas começar a simplesmente ser, pra mim. Por mim.
Quantas listas que já fiz, de coisas que digo que quero fazer mas nunca faço. Por que? Vivo repetindo o mesmo padrão. Continuo viciada na internet. Mas não boto o pau na mesma e começo a ser. E é muito mais fácil reclamar, mas a verdade é que sempre há uma escolha; livre arbítrio e algo que todos nós temos e renunciamos ou então fingimos que não existe mas sou que eu sempre escolho ficar presa. Estagnada. Não e minha mãe. Não é a faculdade. Não é o prédio. Não é o apartamento. Não e a rua. Eu.
E como o pequeno príncipe disse: “o adulto nunca está feliz aonde está”. E não é nem o fato de não ser grata por aquilo que tenho, e o fato de não querer assumir responsabilidade por mim mesma.
Essa que e a doideira. Geração canguru. O povo que não quer ser dono de si. Que reclama da solidão mas não sai de casa nem pra comprar papel higiênico. Que tá tão preocupada em salvar o mundo mas é incapaz de arrumar o próprio quarto - essa sou eu.
E entre muitos, tendo a perambular pelo mundo de meia boca, esperando a morte seguramente. Não arrisco então não sofro, mas também não desfruto.
Mas tá na hora de começar. Só ir. Quem disse que precisa ser perfeito? Fazer tudo aquilo que gosto de fazer e rejeitar com graça tudo aquilo que desgosto.
Afinal temos a escolha, não é? Tudo de ruim que acontece na vida pode ser um fardo ou uma benção. Como disse Albert einstein (se é que realmente disse: “em meio de dificuldade há oportunidade.” Uma oportunidade de recomeçar. Uma oportunidade de mudar de direção. Afinal só temos uma vida. De fato.. só uma vida. Uma única. E viver bem não e fazer sexo adoidado, ir em festas todo o final de semana e se desgastar até você um dia descobrir que ta com câncer de fígado kkk não... Viver bem e finalmente assumir a si mesmo, e é fazer tudo aquilo que te traz prazer e te faz desenvolver, mesmo que não seja perfeito de hoje para amanhã, e é algo que tenho prorrogado por décadas.
Sinto que esse é o mal da nossa geração: queremos tudo pronto pra ontem. Quero acordar amanhã e ter a vida perfeita. Mas as coisas mais belas e duradouros precisam de tempo pra florescer. Exigem trabalho. E paciência é uma virtude que certamente ainda não aprendi a ter, mas é algo que gostaria de ter. Sem desafios não ha lições e sem lições não amadurecemos.
Pra concluir, Uma coisa é certa: não posso continuar minha vida toda me escondendo, principalmente de mim mesmo. Não posso continuar temer sentir dor, vergonha, feiúra, exclusão, seja o que for. As coisas não irão progredir enquanto eu só fico sentada no sofá assistindo vídeos no YouTube do tipo “como parar de procrastinar”. Não posso continuar dizendo que quero mudar, e não mudar. Só da pra mudar, fazendo.
Nao posso continuar minha vida temer ser rejeitada e portanto, me rejeitar primeiro. Ou temer de ser abandonada, e portanto, me abandonar primeiro. Preciso começar a não me abandonar e rejeitar, de verdade, e não de boca pra fora.
Dor e prazer - são dois lados da mesma moeda. Não podemos ter um e excluir ou outro, pois então o prazer não passa de uma anestesia. Um band aid. Uma pretenção.
Mas dor não e sinônimo de sofrer. Dor e inevitável. Sofrer é uma escolha.
Só porque sentimos a dor da perda, não quer dizer que não valeu a pena que uma vez já foi nosso. Porque pra mim, valeu sim a pena. Minha irmã morreu há quase 5 anos atrás e eu só sinto gratidão por ter conhecido ela. Valeu a pena. Conheci um cara (eh Chico to falando de vc) aqui msm e embora a gente não se fala mais, valeu a pena ter conhecido ele. Sempre vale a pena. (E eu talvez passei muita vergonha me expondo pra ele mas faria tudo de novo.)
Num sei aonde quero chegar com esse texto, e to achando que ninguém vai ler msm, mas preciso de fato começar. E abuso desse sub de novo pra concluir. Acho q vai ser o ultimo por agora. Eu preciso parar de procurar validação externa. Confiar na minha voz interior porque agora sei que eu sou confiável. Sempre terei a melhor intenção comigo mesma (se isso faz algum sentido). Mas sla.. no final do dia parece que temer viver é temer sentir dor e temer sentir dor é temer morrer. Mas a morte é o destino. Não tem como pressionar um botão que congele o tempo.
Assim como as árvores não lamentam as folhas caídas e a maçã não teme apodrecer, só vai. Permitir que as coisas se desdobram do jeito que desdobram. Se entregar por completo. Porque viver a vida escondida não passa de suicídio passivo.
Eh aquele ditado não eh, amor fati.
Ps; lamento pelos erros gramaticais n
Bjs
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2018.05.05 07:59 koyaanisqatsi_guy Me apaixonei por uma colega de trabalho... e mudou minha vida.

O título já diz tudo. Vou contar brevemente essa experiência, pois é algo que eu vou precisar de muita força de vontade para superar.
Isso aconteceu um ano atrás...
Eu trabalho no mercado de comunicação, a rotatividade de pessoas entre empresas é muito grande, em um ano que consegui diversas entrevistas acabei passando por 3 empresas grandes, e na última delas eu conheci essa garota.
Foi por indicação de um amigo que eu fiz entrevista nesse lugar. E ele trabalhava com ela, não diretamente, mas no mesmo setor. Eu demorei um tempo pra notar que ela era diferente, a primeira vista foi só mais uma garota de 28 anos, linda e meio nerd. Porém, eu estava em uma fase de focar apenas no trabalho, pois sempre tive muita dificuldade com o lado social. Desde que me mudei para essa cidade decidi me envolver com qualquer garota que fosse fisicamente atraente, devido as frustrações de amar alguém profundamente, acabei me forçando a ser superficial. Isso foi me afetando aos poucos, até chegar em um ponto que eu simplesmente não via mais razão para isso, foi quando eu me afastei socialmente de tudo e comecei a trabalhar demais, o meu desempenho profissional aumentou, então decidi procurar lugar melhor, melhor salário, que no caso, foi a indicação do meu amigo.
Alguns anos atrás eu estava em uma faze em que projetava sinais e razões em tudo. Algo como me convencer a fazer algo por que música x que lembra pessoa y está tocando no momento em que eu estou no lugar z, então eu devo seguir meu "instinto" de investir naquela pessoa, mesmo se não tiver nenhuma chance.
Voltamos para o mês em que eu entrei na empresa nova, dezembro/16. Em janeiro eu estava almoçando com ela e com o grupo do setor dela, que incluía meu amigo, praticamente todos os dias. No terceiro dia meu amigo confirmou o que já se passava pela minha cabeça.
No almoço acontecia do grupo todo ter um assunto, mas eu e ela outro, não importa aonde estávamos sentados,longe, perto, a conversa era muito interessante pra ficar quieto.
Isso me deixou em completo estado de choque. Ela era simplesmente muito parecida comigo, eu ficava bugado, não sabia o que fazer.
Devido ao stress do trabalho, minha ansiedade tinha aumentado e como medida eu comecei a fazer terapia alguns anos atrás, meu terapeuta foi enfático em me dizer que eu deveria me permitir a amar e a me arriscar. Eu abracei a ideia.
Como um cara timído, nerd, com alto-estima baixa conquista uma garota? Eu não tenho a mínima ideia. Na minha humilde opinião e experiência própria isso é extremamente difícil. Mas não impossível.
Durante o processo da 'conquista' eu estava em um estado de negação a vida, pois eu achava ela atraente e interessante demais para minha pessoa. Passava horas questionando o por que do universo colocar essa pessoa em minha vida, pensando em todas coincidências que aconteceram para eu conhecer ela e de fato me interessar, era algo surreal. Mesmo gosto por música, filmes, nosso assunto preferido era realidade simulada, sério!
Eu decidi que iria ser sincero, deixar claro meu interesse e ver no que dava. Enquanto isso meu amigo e meus novos amigos da empresa comentavam que ela realmente dava sinais de interesse. Nesse ponto eu já estava imaginando coisas. Mas foi frustrante. Ela tinha acabado de sair de um namoro de 7 anos, engatado em uma relação breve de 3 anos e alguns meses antes ela tinha se envolvido com uma pessoa da empresa. Quando eu descobri isso, abri mão. Entrei em um estado de pré-depressão. Eu uso muito metro, ficava parado, esperando o vagão passar pensando em como seria mais facil me jogar ali do que esperar eu conseguir o amor dela.
Isso foi me dominando, essa vontade de querer fazer ela feliz e ver ela ao meu lado me implodia de angustia por não conseguir ver isso se concretizando. Há essa altura eu já sábia que ela não tava fazendo nem um pouco bem para mim, mas eu não estava pensando nisso, estava pensando em fazer ela feliz.
A primeira tentativa foi demonstrar interesse, coisa que fiz até demais. Chamava ela pra sair pro bar toda quinta e sexta feira, não conseguia me conter em ficar feliz com um sorriso de orelha a orelha quando ela aceitava. Era algo maior que o meu auto controle e que a minha força de vontade. Em janeiro foi o mês de colocar as cartas na mesa, eu deixei claro que me interessava por ela e queria sair apenas com ela, então, ela finalmente colocou um ponto final em tudo. Me disse que não queria se envolver com pessoas do trabalho, então contou os relacionamentos dela. Ai tudo fez sentido, finalmente, o medo de falhar que eu tinha, se tornou realidade.
É engraçado, pois foi muito aliviante. Eu finalmente tinha o não dela e com isso podia me conformar com mais um não da vida, me lembrar o por que eu focava no trabalho o por que disso. A frustração me fazia esquecer tudo e me deixava muito produtivo. Eu sempre usei tristeza, raiva e sofrimento ao meu favor.
Começou fevereiro
Nos dias seguintes, o mais absurdo acontece: ela me chama para ir na casa dela. Após o fora, eu imaginava que iria existir um silêncio e que o nosso começo de amizade iria morrer rápido, mas foi o oposto. Amizade era o objetivo dela, talvez uma amizade colorida. Mas definitivamente nada sério. Eu aceitei o convite de ir para casa dela, mas com uma consciência de que eu era apenas amigo. Conhecendo amigos que forçam beijo na balada e fazem esse tipo de coisa escrota, eu nunca iria tentar beijar ela após o fora. Ia ser muito constrangedor se ela não gostasse e isso era o fim do mundo em loop para mim.
Ela deu diversos sinais, mas ao mesmo tempo me contou como sempre teve mais amigos homens do que mulheres, eu achei que tinha lido a situação de uma maneira correta. Nesse dia eu fui o mais tapado possível, fui um amigo mesmo, não tentei nada. Depois disso, quarta feira, na sexta ela estava no bar comigo e com o pessoal do trabalho e convidou para irmos até a casa dela. Eu falei para o meu amigo que tinha interesse nela (não era o amigo do trabalho). Isso foi surreal. Um amigo de um outro ciclo de amigos tinha conhecido ela naquele dia, e ela convidou nós dois para irmos até lá. Eu não entendi nada. Fui sincero com ele, falei que estava muito interessado e que gostaria de tentar algo naquele dia. Ele foi super gente boa e foi embora uma meia hora depois.
Era isso, eu estava sozinho com ela no apartamento dela. Mas na verdade eu estava aprisionado dentro da minha cabeça não me permitindo tentar nada. Então eu não tentei. Nem cheguei perto. Falei tanto que a coitada caiu de sono. Nesse dia eu estava conformado que tinha zerado quaisquer ruídos e chances de relacionamento amoroso com ela.
Eu descobri que ela estava com receio de ficar comigo pelo nível de atenção e interesse que eu demonstrava por ela. Ela estava corretíssima, nós estávamos em sintonias diferentes ainda sim nosso radinho de pilha captava a frequência do outro sem querer. O fatídico dia foi durante um happy hour da empresa, no próprio local onde nós trabalhávamos. O fato de pensar em ver ela me dava ansiedade, então comecei a evitar. Não queria ir até o happy hour por nada, então fiquei na minha mesa trabalhando, naturalmente, quando todos já estavam se alcoolizando e socializando. Eu estaria bem ali a noite inteira, talvez angustiado mas transformando tudo em produtividade, é o que eu sei fazer afinal. Mas meu amigo tramou um plano, chamou a melhor amiga dela no trabalho e quando eu percebi estava sozinho com ela. A reação dela quando eu me aproximei? Foi virar para o outro lado.
Imediatamente voltei para minha mesa, coloquei meu fone e voltei a trabalhar como se nada houvesse acontecido. Ela me liga 3 vezes e comeca a mandar mensagens, pedindo para eu responder, perguntando se eu estava bravo. Eu falei a verdade, que não deveria mais ver ou falar com ela pois estava me atrapalhando e me fazendo mal. Era a hora perfeita para tudo acabar e eu voltar para a minha vida medíocre.
Ela então, as 2 horas da manhã me chama para ir no apartamento dela. Nunca, nem em 100 vidas eu diria não. Eu fui, sentindo que tinha atingido um objetivo superficial, quando na verdade, no meu interior, eu me preocupava com as consequências. Eu não queria encontrar ela bêbada, queria que fosse algo verdadeiro mesmo que fosse uma simples conversa.
Eis que eu fiz a maior besteira da minha vida. Eu preferi ela do que eu mesmo. Eu escolhi por fazer alguém feliz e me fazer infeliz, sem pensar ou medir as consequências. Então eu convenci ela, e a mim mesmo que eu tinha entendido a situação e que nós poderíamos ficar aquele dia e sermos amigos. Acabamos dormindo juntos, foi de fato um dos melhores dias da minha vida, não apenas pelo sexo, mas pela satisfação em fazer alguém que você ama feliz. Comecei a me alimentar daquela sensação. A relação foi cada vez mais tomando uma forma e quando eu percebi, estava ali, moldado, desenhado e exposto: Eu estava vivendo para ela.
Ela me ligava de noite, pedia para eu ir até a casa dela, eu pegava o táxi e ia na hora, não importa o dinheiro, distância, sono, nada, o que importa é fazer essa garota feliz. O problema é que durante o dia, eu sabia que ela não queria nada, então no trabalho eramos apenas colegas na perspectiva dos outros. Eu fui ficando cada vez mais interessado, fui me cedendo cada vez mais, ao chegar no ponto em que eu via que apenas ela definia quando iriamos nos ver. Eu não conseguia chamar ela pra sair e receber um sim, tinha que ser algo quando ela queria. Nessa altura do campeonato eu já estava muito perdido, a consequência da solidão batia na porta mas eu simplesmente ignorava e achava que era uma viagem minha, que tudo iria dar certo e eu iria conquistar ela.
Isso foi criando um vazio dentro de mim, pois eu sabia que ela não tinha terminado o último relacionamento dela de forma amigável, isso começou a afetar ela e consequentemente a mim, que ficava imaginando o que teria acontecido, pois ambos estavam quase morando juntos.
Então, março
O fim veio rápido como o final do feriado de carnaval. Passamos todos os dias juntos transando, conversando, mas aquela bola de neve gigante estava vindo e nós dois sabíamos, o problema é que eu tinha convencido ela que não tinha bola de neve e tava tudo bem. Um dia, ela me chamou para ir na casa dela jantar. Era meio que um big deal, pois nunca havia existido um convite antecipado como esse. Ela tinha arrumado a varanda com luzes e uma mesinha, foi simplesmente uma das coisas mais legais e agradáveis que eu já vivenciei com alguém. Infelizmente a bola de neve engoliu tudo esse dia. Claramente incomodada com a situação, com o que nós estávamos fazendo, ela ficou em um mood estranho e distante de mim. Era a primeira vez que ela fazia aquilo. Eu não entendi e tentei contornar, em um certo ponto eu soube que aquele era o último dia.
Depois disso ela se distanciou de mim, parou de falar comigo frequentemente. Eu achei que era algum tipo de mind game feminino, para eu correr atrás ou algo do tipo. Eu corri atrás e dei de cara em uma parede quilométrica. Não existia mais aquela ponte entre a gente, não existia mais nada a não ser uma tensão de quando vai ser a proxima vez que ela vai me chamar. Os pensamentos suicidas voltaram, eu já não conseguia trabalhar no mesmo local com medo de olhar no olho dela e saborear aquela sensação de que ela não me quer na vida dela, além dos meus pensamentos auto depreciativos de que eu era um bosta e que eu tinha me colocado em uma situação de merda.
A minha ansiedade piorou, tive que me ausentar um mês do trabalho por causa de crises constantes de ansiedade, comecei tratamento psiquiátrico junto com a terapia para segurar a ansiedade, não conseguia sair de casa, não conseguia fazer nada a não ser pensar nesse fracasso. Engordei 17 kg em um período de 9 meses. Eu fazia academia para emagrecer para ela me notar. Tenho 1,78 e estava com 80kg, depois disso, cheguei aos 98kg.
What a ride.
Depis de maio-abril de 2017 eu expliquei para ela que seria melhor se eu me afastasse para sempre. Bloqueei ela em todas minhas redes sociais, toda vez que via ela saia imediatamente do campo de visão dela, pois me dava crise de ansiedade. Evitava todos lugares achando que ela estaria ali. Não existia mais tranquilidade, ela aparecia nos meus sonhos, pesadelos. Eu realmente me perdi. Nunca mais vou conseguir falar com ela, perdi a chance de fazer essa garota incrível feliz. Obviamente a culpa de tudo isso é minha. Não tive maturidade para lidar e deu no que deu.
Atualmente eu lido com isso de uma maneira objetiva, que é: aprendizado. A vontade de morrer sempre vai existir, afinal, eu ainda amo essa garota. Nunca vou superar totalmente essa experiência devido a maneira que aconteceu. Eu me isolei socialmente por quase 12 meses, cheguei a excluir diversos amigos de longa data apenas por que eles namoravam. Apaguei familia de todas redes sociais, tudo me fazia lembrar de como eu era um miserável solitário que tinha falhado na única chance de conquistar a mulher da minha vida.
A única razão que eu estou escrevendo tudo isso, é por que eu preciso tirar isso de dentro de mim. Se eu realmente quero viver e tenho amor a mim mesmo, eu tenho que seguir em frente e ser resistente. Isso foi apenas um aprendizado, dos mais difíceis de toda minha vida. Eu questionava diariamente o por que de tudo isso ter acontecido. Eu nunca mais vou ser o mesmo, essa lição me mostrou muita coisa, uma delas é que eu tenho uma batalha constante com o meu eu interior. Nosso auto controle define quem somos, se você não em auto controle, possivelmente você vai se colocar em situações que podem mudar você e sua vida para sempre, eu espero que de maneira positiva.
Eu ainda tenho muito tempo pela frente para transformar o saldo dessa história em positivo. Mas o que eu queria mesmo era estar com ela.
Saudades de você, n.
TLDR;
Me iludi com uma colega de trabalho que era muito parecida comigo, fingi que estava preparado para uma relação superficial mas me apaixonei e acabei me perdendo dentro de mim mesmo. Entrei em depressão e me isolei socialmente por quase um ano, suicídio era mais aliviante do que pensar em um futuro positivo. A existência era dolorosa e pesada. Hoje eu sei que isso foi um aprendizado, daqueles fudidos que não é para a gente esquecer. Vou levar isso pro resto da vida, espero que com o tempo transforme o resultado em algo positivo.
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